Fondazione Welfare. “Un fondo per i lavoratori svantaggiati e a rischio di esclusione sociale

Martedì
11:08:23
Gennaio
13 2009

Fondazione Welfare. “Un fondo per i lavoratori svantaggiati e a rischio di esclusione sociale

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Milano: Una fondazione per intervenire a favore dei lavoratori milanesi svantaggiati e delle loro famiglie: è la Fondazione per il Welfare Ambrosiano, un ente che mira a promuovere iniziative a sostegno dei lavoratori in condizioni di disagio o a rischio di esclusione sociale.

I Fondatori Promotori, oltre al Comune di Milano, sono la Provincia di Milano, la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Milano e C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. di Milano.

“Oggi, grazie alla Fondazione per il Welfare ambrosiano, abbiamo raggiunto un obiettivo importante”, ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti, a Palazzo Marino, nel corso della conferenza stampa di presentazione. “E’ un progetto nato dall’impulso dei sindacati circa due anni fa " ha sottolineato - e che dimostra come l’amministrazione comunale sia capace di fare sistema e di lavorare insieme con altri soggetti, come la Provincia, la Camera di Commercio e i Sindacati, per il raggiungimento di un obiettivo comune e prioritario, ovvero quello di andare incontro alle esigenze dei lavoratori svantaggiati e a rischio di esclusione sociale”.

“La Fondazione si propone di dare una risposta per collegare lo sviluppo alle politiche sociali " ha proseguito il Sindaco Moratti - Per la fondazione il Comune di Milano ha stanziato 2 milioni di euro e altrettanto verrà destinato dagli altri soci promotori fondatori, per un totale di circa 8 milioni di Euro.”

“Le risorse verranno distribuite dalla Fondazione attraverso lo strumento del microcredito, a tassi agevolati, da erogare anche a coloro che non sono in grado di dare garanzie agli istituti di credito. Un’iniziativa, questa, per sostenere disoccupati, precari e artigiani che si trovano in cassa integrazione o che hanno perso il posto di lavoro. E’ un aiuto concreto che si aggiunge a quanto già viene fatto dal pubblico. I fondi stanziati dovranno servire ad alleviare le situazioni di difficoltà temporanea dei lavoratori svantaggiati”.

“Parliamo di aiuti e non di assistenzialismo. " ha precisato il sindaco Moratti - Abbiamo individuato il microcredito, che è uno strumento estremamente valido. Il fondo si autorigenererà con la restituzione dei prestiti. Per accedere al microcredito sarà possibile rivolgersi agli sportelli Lavoro del Comune e degli altri soggetti promotori”.


“In un momento come questo " ha concluso il sindaco Moratti - la Fondazione per il Welfare Ambrosiano si iscrive nel quadro di iniziative che stiamo prendendo per sostenere la nostra città e il nostro territorio.”

“La necessità di intervenire su quelle “zone grigie” che rischiano di causare nuovi fenomeni di esclusione sociale " ha dichiarato l’assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, Andrea Mascaretti - ci ha indotti a promuovere la realizzazione di questo strumento innovativo, finalizzato a rispondere ai bisogni del lavoratore svantaggiato: sono situazioni contingenti di necessità non coperte da altri tipi di assistenza. Le azioni della Fondazione avranno carattere sussidiario, innovativo e non assistenziale e serviranno a sostenere quei lavoratori che attraversano uno stato di disagio momentaneo e che, se fossero lasciati senza aiuto, rischierebbero l’esclusione sociale. Grazie agli interventi della Fondazione sarà invece possibile avviare percorsi virtuosi nei quali i lavoratori possano riacquistare autonomia e capacità di rispondere ai bisogni e a quelli dei propri nuclei familiari”.

“Si tratta di un intervento di carattere strutturale e destinato a durare, - ha concluso Mascaretti - rivolto alla platea dei lavoratori milanesi, ovvero non solo ai residenti ma a tutti coloro che lavorano a Milano " dipendenti e autonomi " con qualsiasi tipo di contratto. Questa iniziativa, alla quale lavoriamo da più di un anno e mezzo, rappresenta inoltre un ulteriore importante tappa nel rapporto costruttivo tra il Comune e CGIL, CISL e UIL iniziato con la firma del protocollo di relazioni sindacali e proseguito con la sottoscrizione del Memorandum per Expo e alla quale partecipano oggi come protagoniste anche la Provincia e la Camera di Commercio.”


"Questa Fondazione ha come obiettivo quello di coprire quell’area grigia all’interno della quale ricorrono situazioni di bisogno che non sono contemplate dalle iniziative e dai provvedimenti attuali - ha spiegato Mariolina Moioli, assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali che oggi, insieme all’assessore Mascaretti era presente alla presentazione del progetto -. Significa allargare il welfare, integrarlo rispetto a quanto già si fa, significa - ha proseguito Moioli - sostanzialmente mettere a disposizione delle persone strumenti innovativi in una fase delicata come quella che stiamo attraversando. Molto interessante - ha concluso l’assessore alle Politiche sociali - è lo strumento del microcredito e dell’intervento nel bisogno sociosanitario”.

La Fondazione per il Welfare Ambrosiano è stata presentata questa mattina a Palazzo Marino dal Sindaco Letizia Moratti, dal direttore generale della Provincia di Milano, Marcello Correra, dal membro di giunta della Camera di Commercio di Milano, Massimo Ferlini, e dai Segretari di CGIL, CISL e UIL di Milano, Onorio Rosati, Fulvio Giacomassi e Stefano Franzoni.

Scheda tecnica
I Fondatori Promotori della Fondazione per il Welfare Ambrosiano sono oltre al Comune di Milano, la Provincia di Milano, la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Milano e C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. di Milano. L’Amministrazione Comunale ha stanziato un contributo di 2.000.000 di euro per dare vita alla Fondazione ai quali si aggiungeranno i contributi degli altri promotori, che metteranno a disposizione quasi altri 6.000.000 euro.

Le attività della Fondazione per il Welfare Ambrosiano avranno carattere sussidiario, innovativo e non assistenziale e saranno rivolte in primo luogo a contrastare forme di disagio transitorie causate da eventi particolari per le quali non esistano forme di assistenza pubblica o privata.

Dato il carattere del Fondo messo a disposizione dai Soci Fondatori Promotori all’atto della costituzione, esso potrà essere utilizzato allo scopo di garantire ai lavoratori in difficoltà uno strumento temporaneo adeguato per affrontare periodi di disagio rispetto ai quali i beneficiari devono dimostrare di avere capacità e, in prospettiva, risorse finanziarie adeguate per fronteggiarli con le proprie forze. Si tratta quindi di interventi a carattere temporaneo, la cui finalità fondamentale è quella di consentire al lavoratore che si trova in difficoltà e senza adeguata assistenza di essere accompagnato nel superarla. Tali interventi saranno possibili, nella prima fase, attraverso gli strumenti dei fondi di garanzia e del microcredito; la Fondazione potrà promuovere, inoltre, la costituzione con specifiche risorse di fondi di carattere mutualistico, con particolare riferimento alla cura e all’assistenza.

In un ottica più ampia di politiche attive per il lavoro a supporto delle categorie di lavoratori svantaggiati e delle loro famiglie, il sostegno economico sarà accompagnato, secondo modalità variabili e con il supporto di una rete ampia di soggetti pubblici e privati, da azioni di orientamento, informazione e consulenza.

Le attività della Fondazione saranno rivolte a tutti i lavoratori in difficoltà che prestano la loro attività lavorativa abitualmente a Milano anche quando non vi risiedano. Sono inclusi sia lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, che lavoratori con contratti a tempo determinato oppure lavoratori atipici (lavoratori interinali, collaboratori a progetto, apprendisti, ecc.) e più in generale ogni categoria di lavoratori, anche indipendenti, a basso reddito.

La Fondazione interverrà principalmente in caso di:
reddito da lavoro temporaneamente inadeguato rispetto ai fabbisogni primari (inclusi quelli del nucleo familiare);
perdita o assenza temporanea del lavoro, sino ad un periodo inferiore ad un anno, quando non si abbia diritto ad indennità di disoccupazione;
assenza o riduzione del tempo di lavoro connesso alla maternità o paternità , limitatamente ai primi due anni di vita del bambino;
assenza o riduzione del tempo di lavoro, determinati dalla necessità di prestare cura e assistenza continuativa a persone in stato di grave non autosufficienza oppure di malati in fase terminale;
indebitamento determinato da reddito familiare limitato e finalizzato al soddisfacimento di bisogni di carattere primario;
situazioni di rischio economico determinate da eventi traumatici (incidenti mortali o gravemente invalidanti del lavoratore, sfratti, ecc.).

Source by Letizia_Moratti


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