ROMA, MAGIO 2009 - E’ da tanto tempo che la Città del Gusto, il complesso sede della eccellenza gastronomica italiana, non ospitava una cuoca così genuina e simpatica come Anna Dente, la cuoca dell’altrettanto famosa “ Osteria di San Cesario “, ai confini con i Castelli romani e nel luogo in cui duemila anni orsono sorgeva la villa di Giulio Cesare.
L’evento, che ha del clamoroso, ha avuto inizio con una lezione di gastronomia applicata ad una quindicina di “ apprendisti stregoni “ che in tal modo sono stati tenuti a battesimo dalla simpatica ed ospitale regina della cucina laziale, di quella cucina che sopravvive proprio grazie all’interesse che le dedicano Anna e sua madre Maria, una simpaticissima e seriosissima madre di famiglia che è il cuore di tutta l’organizzazione che ruota intorno al loro ristorante che dista da Roma appena trenta minuti di auto, oltre che con la collaborazione del figlio Emilio, insegnante di archeologia e topografia della campagna romana.
La cucina di Anna è di quelle che si definiscono “ tradizionali “ perché si richiama, con i prodotti che utilizza ed i sapori che crea, alla buona abitudine dei tempi andati di usare i prodotti della terra e dell’agricoltura casalinga e sembra quasi che tutta la grande famiglia che ruota intorno alla nostra cuoca sia dedita alla conservazione dei piatti della tradizione di Roma e della campagna romana.
Anzi, bisogna dire che se ancora esiste, grazie a Dio, una cucina romana è proprio quella che si gusta all’Osteria di San Cesario, che si richiama a quella delle popolazioni latine di estrazione agropastorale che furono alla base della fondazione di Roma e che per diversi secoli furono gli abitanti della campagna romana fino ai primi del 1900.
La lezione di Anna ai suoi allievi è infarcita di battute che richiamano l’ironia simpatica che la caratterizza e di un acceso accento romanesco che ti penetra nel cuore e ti predispone all’assaggio facendoti venire l’acquolina in bocca e la sera, a cena, Anna ha saputo preparare per gli ospiti convenuti al “ Teatro del Gusto “ una delicatissima serie di prelibatezze della cucina dei pastori: un antipasto di leccornie ( che Anna definisce “ svojature “ della campagna romana ) che vanno dalla trippa in salsa verde alla coratella, ai fagioli con le cotiche e, per primo piatto, le sue famose “ lane “, un bel piatto di pasta acqua e farina condita con sugo di baccalà e pecorino che più ne mangi e più ne vorresti mangiare se non fosse che " conoscendo il menù " ti trattieni per gustare poi il suo famoso abbacchio con le patate soffritte con il brodo dell’abbacchio stesso.
Il tutto, si badi bene, preparato in diretta TV davanti ai tavoli dei commensali e sotto l’attenta “ supervisione “ di mamma Maria che, personalmente, ha mostrato come si impasta la sfoglia per la preparazione della pasta, a mano, come una volta”¦”¦..
Come è nella tradizione della Città del Gusto, la cena è stata accompagnata da ottimi vini, questa volta quelli prodotti dalla azienda Vitivinicola Di Mauro di Colle Picchioni ( Marino ), vini scelti con cura sopraffina e presentati dal collega giornalista Claudio Zaccaria.
Insomma, una vera e propria “ lectio magistralis “ che , vorremmo si ripetesse spesso perché soltanto personaggi dello spessore e della simpatia di Anna ( addirittura, data la sua assoluta semplicità e genuinità , a disagio con il microfono che le hanno dovuto applicare, sanno trasmettere “ ai posteri “ quale dote a testimonianza di tradizioni che non vogliono " e non debbono " assolutamente andare perdute, nell’interesse della gastronomia, del turismo, dei palati e di una cultura popolare che così soltanto sopravvive nel comune interesse.
Anna, è bene ricordarlo, è l’unica donna " cuoca romana ad aver conquistato un posto di assoluto prestigio nella ormai celeberrima Guida del Gambero Rosso, essendole stato assegnato il Tre Gamberi dai compilatori della recente edizione della pubblicazione; esercita, come detto, la sua professione in maniera familiare in quel di San Cesareo, in un locale che ha voluto deliberatamente denominare “ osteria “, a pochi minuti dalla uscita omonima dell’autostrada per Napoli.
Nella serata che ha visto la sua gloria a Roma e della quale vi abbiamo appena descritto lo svolgimento, Anna ci ha anche annunciato la sua prossima partenza per New York dove si recherà per preparare un pranzo all’italiana in una autorevole manifestazione che si svolgerà a Manhattan.
Paola Di Pietro / Andrea Gentili 338 2653386 paoladipietro_1@libero.it
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