Milano: “Chi lancia accuse pesanti credo debba anche sentire il dovere di circostanziarle. Accetto con senso di responsabilità l’invito a fare sempre di più, ma respingo l’accusa che a Milano si agisca con leggerezza. Da anni, l’Amministrazione comunale mette a disposizione di qualsiasi soggetto inquirente le proprie informazioni e i propri documenti e, proprio per questo, vanta un ottimo rapporto di lavoro quotidiano con le autorità preposte alle indagini per contrastare la mafia”.
Così l’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Bruno Simini commenta le parole del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, secondo cui gli amministratori del Nord starebbero sottovalutando le infiltrazioni mafiose legate all’Expo.
“Ogni nostro appalto o subappalto " aggiunge Simini - è sottoposto a rigidi controlli da parte dei nostri uffici che quotidianamente lavorano a fianco della Prefettura per verificare le informative antimafia delle singole imprese che partecipano alle nostre gare, e per segnalare o ricevere informazioni laddove ci sono dei sospetti. E nei casi, davvero rarissimi, in cui ci sono state segnalate connivenze mafiose, abbiamo immediatamente provveduto ad allontanare le imprese”.
“In tema di trasparenza negli appalti " prosegue Simini - il Comune di Milano è all’avanguardia, tanto da aver ricevuto, nel 2007, anche un premio da Transparency International, l’associazione dell’Onu contro la corruzione”.
“I nostri rigidi controlli portano a escludere sia le imprese che non assicurano regolarità contributiva, sia quelle che hanno compiuto reati in materia di sicurezza sul lavoro. Negli ultimi tempi, su 136 istanze di subappalto, ne abbiamo rigettate 44, pari a circa il 32% del totale. Le nostre segnalazioni " rende noto l’assessore - hanno sempre avuto pieno riconoscimento anche da parte dell’Autorità giudiziaria, tanto è vero che, nell’ultimo anno e mezzo, ben 11 sentenze penali relative a irregolarità nelle gare d’appalto, in cui erano coinvolte almeno una ventina di imprese, hanno confermato che i nostri sospetti erano assolutamente fondati”.
“A Milano si vigila sugli appalti " conclude Simini " e continueremo a non abbassare la guardia”.
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