Milano - “Fa piacere rilevare che il Tar del Lazio abbia respinto il ricorso di due associazioni e abbia legittimato l’ordinanza varata dal Sindaco Alemanno. I sindaci, grazie al decreto Maroni, sono stati investiti di nuovi poteri di intervento contro il degrado sociale.
Grazie allo strumento delle ordinanze hanno potuto, come ha fatto il Sindaco Moratti lo scorso novembre, emanare provvedimenti più incisivi contro una piaga gestita dal racket di bande criminali. Bene dunque la decisione dei giudici che rinfranca la scelta delle amministrazioni di schierarsi in prima linea contro questo fenomeno. A dire la verità -sottolinea De Corato - nessuno era riuscito a contestare nemmeno la vecchia ordinanza emessa dal Comune di Milano nell’agosto 1998 che multava i ’clienti’ delle lucciole sulla base dell’inosservanza al codice della strada”.
Lo dichiara il vice Sindaco di Milano Riccardo De Corato, dopo che il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di due associazioni contro l’ordinanza antiprostituzione emessa dal Sindaco Gianni Alemanno.
Ultimi Articoli
Napoli si tinge dei suoi colori — Torna il Maggio dei Monumenti 2026 con un mese di cultura diffusa
Teatro alla Scala, 80 anni dalla ricostruzione: Milano ricorda la rinascita dopo i bombardamenti
Monopattini elettrici, conto alla rovescia per la targa: scadenza 16 maggio e multe fino a 400 euro - Sai cosa fare nello specifico?
Sicily Music Conference 2026, a Palermo e Catania quattro giorni tra musica, sostenibilità e industria
Sal Da Vinci guida gli streaming dell’Eurovision 2026 con - Per sempre sì
Consulente gestione team: ruolo, benefici e quando introdurlo in azienda
Festa della Mamma, 2.500 accessi al Belvedere di Palazzo Lombardia
Applausi al Teatro della Quattordicesima per “L’Italica Madre”, specchio ironico della famiglia italiana
Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le donne che hanno concluso le cure