Un vero e proprio quartier generale galleggiante è approdato alle prime luci dell’alba nelle acque di Stromboli. La San Giusto della marina militare, nave gemella della San Giorgio, è stata voluta dalla protezione civile con uno scopo ben preciso: garantire la massima sicurezza agli abitanti dell’isola nel caso si verificasse una nuova emergenza.
Con una piazzola d'atterraggio per gli elicotteri, capace di contenere mezzi da sbarco, dotata di infermeria, e con 180 uomini a bordo, la nave resterà in zona per qualche settimana e cioè il tempo necessario per mettere a punto tutte le misure di prevenzione necessarie a garantire l’incolunità degli strombolani. Dal 30 dicembre, dal giorno del crollo sulla Sciara del fuoco, sull’isola non sono rimaste più di 100 persone, e la protezione civile non ha ancora dato il via libera per il ritorno degli altri 500 abitanti.
La Sciara del fuoco resta instabile, ricordano gli esperti, una grossa porzione di roccia potrebbe ancora franare in mare. Anche se, assicurano i vulcanologi, non sarebbe mai paragonabile a quella che alla vigilia di capodanno provocò l’onda anomala. Ma è certo che l’allarme dovrà essere dato il prima possibile, per questo a giorni verrà installato un radar in grado di catturare anche il movimento più lieve.
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