Genova: due allarmi bomba al palazzo di Giustizia

GENOVA -- Due allarmi bomba in poche ore a Genova, entrambi al palazzo di Giustizia. Il primo si è rivelato falso dopo pochi minuti, mentre sul secondo le verifiche sono ancora in corso.

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Due borse sono state rinvenute nei pressi di una cassetta della posta. La zona è stata immediatamente delimitata e gli artificieri sono al lavoro per verificarne il contenuto.

Nella mattina di mercoledì un altro allarme era scattato dopo una telefonata anonima agli uffici del procuratore generale Giovanni Porcelli, secondo la quale due ordigni erano stati piazzati all’interno del palazzo di Giustizia. Gli accurati sopralluoghi che sono seguiti non hanno portato al ritrovamento di alcun esplosivo.

A Genova si sta diffondendo ormai la psicosi dopo l’esplosione di due bombe alla Questura di Genova di lunedì, rivendicata dalle "Brigate 20 luglio". La tensione sale e si teme per il regolare svolgimento della manifestazione dei no global in programma sabato nel capoluogo Ligure. Sembra di rivivere gli anni della strategia della tensione.

È arrivata, intanto, la presa di distanza del comitato Carlo Giuliani (intitolato al ragazzo ucciso durante il G8 del luglio 2001) dall’attentato di lunedì: "Il comitato " si legge in un documento respinge con forte sdegno ogni tentativo, da qualunque parte provenga, di utilizzare l’assassinio di Carlo e la vicenda giudiziaria ad esso legata per operazioni di disegno criminale e sciacallaggio politico".

Confermato il corteo nazionale di sabato 14 contro gli arresti. "È la riposta concreta più forte da dare a questi attacchi", sostiene il comitato organizzatore.

Sulle bombe a Genova è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Roberto Castelli: "Bisogna " ha detto il ministro - tenere i nervi saldi. Non bisogna creare allarmismi, ma io mi preoccupo anche dell’incolumità degli agenti. Potrebbe accadere qualcosa".