Quarta fase dell’operazione “Vie Libere”

Si è conclusa la quarta fase di "Vie libere", la maxioperazione condotta dalla Polizia di Stato in 30 province di 18 regioni italiane e diretta a contrastare i "reati di strada": immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, spaccio di stupefacenti e commercio ambulante.

Questo il bilancio dell’attività coordinata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, su direttiva del Ministero dell’Interno: 1.422 persone arrestate (1.276 uomini e 146 donne) di cui 659 italiani e 763 stranieri; 1.488 persone denunciate a piede libero.

Per la maggior parte l’accusa è di reati contro il patrimonio (767), spaccio di stupefacenti (460), sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina (181), abusivismo commerciale (14). Nella circostranza sono stati sequestrati anche 410 chili di droga e 55.289 prodotti contraffatti.
Nell’ambito dell’operazione sono stati inoltre eseguiti 1.294 provvedimenti di espulsione a carico di stranieri clandestini, molti dei quali coinvolti in ambienti malavitosi, che sono stati accompagnati alle frontiere per il rimpatrio nei paesi di provenienza. In particolare tre aerei, diretti in Egitto e Romania, hanno trasportato i clandestini nei loro Paesi.

Obiettivo principale di questa fase la lotta ai furti in abitazione. Diverse Questure coinvolte nell’operazione hanno recuperato numerosi oggetti rubati, tra cui gioielli e apparecchiature tecnologiche, non ancora restituiti ai legittimi proprietari.
I risultati operativi conseguiti dallo scorso mese di agosto fino ad oggi nell’ambito delle operazioni "Vie libere" confermano l’efficace risposta della Polizia di Stato alla domanda di sicurezza nelle diverse realtà metropolitane.