BRESCIA - Sono stati fermati con l’accusa di concorso in omicidio volontario i due amici di Nicola, il giovane che ha confessato di aver ucciso Desiree Piovanelli. I due ragazzi - uno di 14 anni, l’ altro di 16 - sono stati interrogati per ore alla presenza dei loro legali e anche messi a confronto. Il procuratore dei minori, Emilio Quaranta, ed il colonnello dei carabinieri Carmine Adinolfi si sono allontanati dagli uffici della Procura dei minori senza rilasciare dichiarazioni. ''Sono minori e sotto tutela'', si è limitato a dire il magistrato.
Il Gip del Tribunale dei minori ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Nicola, il 16enne fermato nei giorni scorsi per l’omicidio di Desiree Piovanelli. l’accusa nei suoi confronti è di omicidio premeditato. Nicola si era avvalso della facolta' di non rispondere davanti al Gip. Il suo nuovo legale, l’avv.Stefano Ricci, ha detto che il ragazzo appariva 'psicologicamente distrutto' e che la famiglia di Nicola 'è in questo momento molto vicina alla famiglia di Desireè.
Ultimi Articoli
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica
Idroelettrico in Lombardia, la Cassazione sblocca oltre 200 milioni: 120 a Sondrio
Mandela Day - Invictus 2026: la ricerca, la geopolitica e la cultura della pace protagoniste con il riconoscimento a Ilaria Zavaresco e Marco Panfili
Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile
Castelnuovo del Garda, MusicalBrolo inaugura con Chiara Luppi e chiude con Ottovolante