IMMIGRAZIONE -- I cadaveri di tredici extracomunitari sono stati trovati oggi, domenica, sulla spiaggia e al largo di Scoglitti, a circa 40 chilometri da Ragusa. Secondo il questore di Ragusa, Carmelo Casabona, sono tutti tunisini.
I tredici, secondo i carabinieri, potrebbero essere stati "lanciati" da una nave passata non distante dalla costa perché raggiungessero la riva a nuoto. Lo conferma anche Giuseppe Pingo, 57 anni, operaio del petrolchimico di Gela, che dalla sua villetta estiva sul litorale di Scoglitti ha assistito alla sciagura.
"Ho visto la barca avvicinarsi alla costa - racconta - quando è arrivata a qualche centinaio di metri dalla costa li hanno costretti a lanciarsi in mare come sacchi di spazzatura. Annaspavano tra le onde del mare agitato e io ripetevo tra di me 'coraggio, ce la potete farè. È stata una scena terribile che non potrò mai dimenticare".
La barca che ha traghettato i clandestini nordafricani è stata poi intercettata da una motovedetta della Capitaneria di Porto di Gela che l’ha bloccata, arrestando lo scafista. Si tratta di un tunisino,Cheiko Sabbi, di 27 anni che era al timone della barca. Sono stati alcuni degli stessi clandestini a riconoscere sia l’imbarcazione sulla quale sono stati trasportati, sia lo scafista tunisino bloccato.
Tre cadaveri avvistati in mare
Gli elicotteri e le motovedette stanno intanto proseguendo le ricerche in mare aperto per individuare la presenza di una eventuale nave "madre" dalla quale gli immigrati sarebbero poi stati trasbordati per avvicinarsi alla costa. Durante le perlustrazioni sono stati avvistati altri tre cadaveri, ma le operazioni di recupero sono rese difficoltose dalle condizioni del mare.
I clandestini sbarcati sul litorale di Scoglitti erano attratti dal miraggio di una "sanatoria di massa" in Italia. Lo ha rivelato un tunisino, che lavora nella serre della zona, dopo aver parlato con un suo connazionale scampato alla tragedia che aveva appena soccorso.
"Hanno detto loro - ha rivelato il testimone - che basta arrivare in Italia e dimostrare di avere un lavoro, magari nelle serre della zona, per ottenere il permesso di soggiorno. Per questo motivo molti hanno deciso di anticipare il viaggio nella speranza di essere regolarizzati".
E nella notte in 52 sbarcano ad Agrigento
Proseguono nel frattempo senza sosta anche gli arrivi di altri extracomunitari: in nottata 52 clandestini sono sbarcati a Licata (Agrigento). Gli immigrati, molti dei quali di origine irachena, sono stati intercettati in due momenti: in un caso la motovedetta della polizia ne ha bloccati due mentre raggiungevano la riva a nuoto.
Successivamente le motovedette della Guardia costiera hanno intercettato un natante in legno con 50 clandestini a bordo che stava attraversando l’imboccatura del porto di Licata. I 52 clandestini, dopo l’identificazione e le visite mediche, sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Agrigento.
Ieri sera a Lampedusa erano sbarcati 75 immigrati, 5 del Kashmir e 70 della Liberia, tra cui 8 donne e due bambini, uno dei quali di soli 6 mesi.
Con il contributo di ANSA
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