In poche settimane un’epidemia di ’febbre della Rift Valley’, trasmessa dagli animali, ha provocato 36 morti nella provincia nord occidentale del Kenya; lo riferisce la televisione kenyana che sta seguendo attentamente la diffusione delle malattia che dieci anni fa nelle stesse zone provocò 170 vittime.
I distretti più colpiti sono quelli di Garissa, Ijara e Wajir, ma giovedì un decesso è stato registrato anche nella provincia costiera e più precisamente nel distretto del fiume Tana.
La malattia è trasmessa all’uomo dagli animali da allevamento, come capre e mucche, soprattutto attraverso il morso delle zanzare che, nei suddetti distretti, hanno trovato un favore ambiente riproduttivo dopo le recenti intense piogge (esse stesse causa di alluvioni con morti e di migliaia di sfollati).
Molte tra le persone colpite dalla ’febbre della Rift Valley’ sono pastori e la malattia ha ucciso anche alcune centinaia di capi di bestiame, aggiunge la televisione. Nei giorni scorsi il governo ha ordinato la distribuzione di 100.000 zanzariere, proibito il trasporto di animali da quei distretti e ordinato la chiusura dei macelli, poichè l’infezione si trasmette anche con il contato con il sangue.
I sintomi della ’febbre della Rift Valley’ si manifestano come una fortissima influenza, superabile in alcuni giorni, ma che in una piccola minoranza dei casi sfocia in meningite e in emorragie interne, portando alla morte nel 50% dei casi. [BF]
FONTE: MISNA
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