Milano, 1 luglio. Gli impianti a idrogeno di Iseo ed Edolo sono pronti. Li ha realizzati Ferrovienord dentro il progetto H2iseO. Da qui parte la fase operativa: la sperimentazione dei treni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo.
È il primo test del genere in Italia su una linea ferroviaria. Ed è anche il tassello centrale della Hydrogen Valley in Valcamonica, dove si concentra l’intero progetto.
Regione Lombardia negli anni ha investito circa 400 milioni su questa linea. Non riguarda un singolo intervento: armamento, segnalamento, trazione elettrica, protezioni contro il dissesto idrogeologico. Un lavoro esteso, costruito nel tempo.
Per l’assessore Claudia Maria Terzi il punto non è la sostituzione dei treni. Qui si mette in piedi una filiera: produzione, stoccaggio, distribuzione dell’idrogeno. Tutto concentrato sul territorio, con effetti anche sull’economia locale.
Franco Lucente insiste su un altro aspetto: il rispetto dei tempi. Gli impianti sono stati completati secondo cronoprogramma. L’idrogeno, in questo quadro, è una delle opzioni disponibili per il trasporto ferroviario sostenibile, da usare dove ha senso.
I treni non entreranno subito in servizio. L’avvio è fissato all’inizio del 2027. Prima servono collaudi e test dinamici. Il 19 giugno Ansfisa ha rilasciato l’autorizzazione alla messa in servizio. Ora partono le prove: a Rovato e lungo la linea, con simulazioni in diverse condizioni operative.
A Iseo l’impianto è vicino al deposito Trenord. Qui l’idrogeno viene prodotto da biometano, con recupero della CO2. I numeri: 1.150 chilogrammi al giorno, circa 420 tonnellate l’anno. Lo stoccaggio arriva a 1.450 chilogrammi. Due erogatori, due treni riforniti insieme.
A Edolo cambia il processo. Si usa elettrolisi alimentata da energia rinnovabile. La produzione sale a 1.644 chilogrammi al giorno, circa 600 tonnellate annue. Lo stoccaggio raggiunge 2.489 chilogrammi. Anche qui due erogatori, in linea con le norme di sicurezza.
Il progetto H2iseO va oltre i due impianti. Prevede 14 treni a idrogeno al posto della flotta diesel, tre siti di produzione e quattro di rifornimento, più il nuovo deposito di Rovato. L’obiettivo è chiaro: ridurre le emissioni sulla linea senza passare dall’elettrificazione e senza interventi infrastrutturali pesanti.
Informazioni sul progetto H2iseO
Linea interessata: Brescia-Iseo-Edolo, non elettrificata.
Treni previsti: 14 convogli a idrogeno in sostituzione della flotta diesel.
Impianti: produzione a Iseo, Edolo e Brescia; rifornimento a Rovato, Iseo, Edolo e Brescia.
Entrata in servizio: prevista dal 2027 dopo test e autorizzazioni.
Domande frequenti
- Quando entreranno in funzione i treni a idrogeno? L’avvio è previsto all’inizio del 2027 dopo collaudi e test operativi.
- Qual è l’obiettivo del progetto? Decarbonizzare il trasporto ferroviario locale sviluppando una filiera dell’idrogeno senza elettrificare la linea.
Glossario
- Hydrogen Valley: sistema integrato di produzione, stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno in un territorio.
- Elettrolisi: processo che produce idrogeno separando l’acqua tramite energia elettrica.
- Biometano: gas rinnovabile derivato da biomasse utilizzato per produrre idrogeno.
- Ansfisa: agenzia nazionale che autorizza la sicurezza dei sistemi ferroviari.