Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO

Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO

Alla Libreria Rizzoli la presentazione dell’autobiografia del campione, tra crisi personale, fede e il progetto con il cortometraggio Aurora.

Milano – Il 15 aprile 2026, nella Libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele, è stata presentata DIO AL MIO ANGOLO, autobiografia spirituale di George Foreman, figura che ha segnato la storia del pugilato e, al riguardo, anche un percorso umano fatto di fratture e ripartenze.

L’incontro, alle 18.30, ha riunito Matteo Fortuna, ideatore del progetto editoriale, insieme a Walter Nudo, Federico Traversa e Stefano Massari. Il dialogo si è mosso con naturalezza tra sport e dimensione personale, lasciando emergere una lettura più ampia della carriera di Foreman, lontana da una semplice cronaca sportiva.

La traiettoria del campione resta il punto fermo: dalla povertà iniziale alla conquista del titolo mondiale dei pesi massimi, fino alla sconfitta contro Muhammad Ali, passaggio che segna una frattura evidente. Da lì prende forma una crisi interiore profonda, che nel libro viene raccontata come un momento di arresto necessario, quasi inevitabile.

È proprio in questo passaggio che la narrazione cambia ritmo. Foreman si allontana dal ring e sceglie un’altra direzione, legata alla fede e all’impegno verso gli altri. Una scelta che, nel racconto, assume un peso concreto, senza retorica, e restituisce l’idea di una trasformazione costruita nel tempo.

Durante la presentazione, questo aspetto è tornato più volte. Walter Nudo ha portato riflessioni personali sul cambiamento interiore, creando un collegamento diretto con la storia di Foreman. Il confronto ha mantenuto un tono essenziale, senza forzature, lasciando spazio alle esperienze.

Accanto al libro, prende forma anche il progetto audiovisivo. Il cortometraggio Aurora, diretto da Edoardo Fantini, è accessibile tramite QR code in copertina e introduce un altro livello di lettura. Girato nel quartiere CEP di Genova Prà, racconta il disagio giovanile attraverso due percorsi opposti, entrambi segnati da un contesto difficile.

Le immagini lavorano su spazi aperti e vuoti, con una presenza costante di solitudine. In questo contesto, lo sport diventa una possibilità concreta, una direzione da prendere. Il pugilato, in particolare, emerge come disciplina e strumento di controllo, capace di trasformare l’energia in qualcosa di più stabile.

La scelta di coinvolgere giovani del territorio rende il racconto più diretto. I volti, i gesti, le reazioni restano credibili e vicini alla realtà. Il tema del bullismo attraversa il corto senza essere caricato, mantenendo una linea semplice ma riconoscibile.

Il libro e il cortometraggio si muovono quindi sulla stessa linea. Da una parte la storia di un campione che si ferma e riparte, dall’altra un contesto urbano dove il cambiamento resta possibile, anche quando le condizioni sembrano limitate.

In questo senso, il progetto editoriale trova una sua coerenza. Crêuza de Mä Edizioni, nel nome legata a Fabrizio De André, porta avanti una linea precisa, orientata a storie che parlano di responsabilità personale e trasformazione. DIO AL MIO ANGOLO si inserisce in questo percorso con un equilibrio tra racconto e esperienza.

Glossario

  • Autobiografia: racconto della propria vita scritto dal protagonista.
  • Pesi massimi: categoria del pugilato che include gli atleti con il peso più elevato.
  • Crisi spirituale: fase di riflessione profonda legata al senso della propria vita.
  • QR code: codice che consente di accedere a contenuti digitali tramite smartphone.
  • Cortometraggio: film breve, utilizzato per raccontare una storia in modo diretto.