Milano 26 Novembre 2025 - Perfetti sconosciuti, in scena al Teatro Manzoni di Milano, conferma quanto l’idea di Paolo Genovese sia forte ed attuale. La storia, già celebre al cinema e detentrice del record mondiale di repliche, si rivela sorprendentemente adatta al palcoscenico: un unico ambiente, ritmo serrato e un intreccio che alterna comicità e tensione emotiva senza mai perdere intensità.
Tornato, con 11 repliche straordinarie, PERFETTI SCONOSCIUTI è lo spettacolo di Paolo Genovese.
La forza della commedia sta nella capacità di trasformare una situazione quotidiana in una micidiale bomba drammaturgica. Sul palco, sette amici si ritrovano per una cena tra confidenze e rituali domestici. La proposta di un gioco – mettere i cellulari sul tavolo e condividere ogni messaggio e telefonata della serata – si rivela un viaggio vertiginoso nelle zone d’ombra delle relazioni, ponendo una domanda che riecheggia in platea: conosciamo davvero le persone che ci sono accanto?
Il pubblico assiste alla cena dove si improvvisa un gioco sui telefoni, diventa un viaggio nelle zone d’ombra delle relazioni: dietro la facciata delle coppie “normali” emergono fragilità, segreti, tradimenti piccoli e grandi, e quella tendenza molto umana a giudicare gli altri per non guardare se stessi.
In scena, un cast affiatato e ben calibrato: Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino e Valeria Solarino (in ordine alfabetico) danno vita a personaggi credibili, sospesi tra comicità immediata e fragilità improvvise. È un equilibrio complesso, che il gruppo domina con naturalezza, trasformando la tavolata in un campo di battaglia emotivo fatto di segreti, omissioni e verità che bruciano.
La regia di Paolo Genovese conserva lo spirito narrativo dell’amatissima pellicola ma lo adatta con intelligenza al linguaggio teatrale: ritmo serrato, dialoghi limpidi, un crescendo di tensione che non lascia tregua. Le scene di Luigi Ferrigno, essenziali e funzionali, ricreano un salotto borghese immobile solo in apparenza; i costumi di Grazia Materia e le luci di Fabrizio Lucci completano un allestimento sobrio ma altamente efficace nell’accentuare gli scarti emotivi tra i personaggi
Il pubblico del Manzoni ha risposto con risate fragorose alternate a momenti di trattenuto silenzio e di applausi convinti. Il merito del testo di Genovese è quello di offrire una commedia brillante che diverte e inquieta allo stesso tempo. Perché oggi, più che mai, quella minuscola scheda che portiamo in tasca custodisce ciò che un tempo restava nella nostra memoria: la vita segreta, quella che non mostriamo a nessuno.
La regia valorizza l’equilibrio corale della storia, in cui tutti i personaggi hanno un peso identico e si incastrano perfettamente in un crescendo di rivelazioni. Il cast dà vita a punte di comicità irresistibili e momenti più dolenti che mostrano quanto l’illusione della coppia perfetta sia fragile. L’interpretazione restituisce una gamma di sfumature — ironia, vulnerabilità, frustrazione, desiderio di essere ascoltati — che rende la vicenda profondamente universale.
Uno degli aspetti più interessanti della commedia è la riflessione sul concetto di tradimento: non solo quello fisico, ma quello sottile e quotidiano che nasce quando si smette di prestare attenzione ai bisogni di chi ci è vicino. La storia ricorda quanto sia facile nascondersi dietro conversazioni superficiali, perdendo di vista chi sta cercando davvero un dialogo.
Il finale, volutamente ambiguo, è un colpo di coda che sorprende e invita a interrogarsi su ciò che si è visto: un epilogo sereno o un’amara possibilità? Oppure entrambe le cose? Lo spettacolo lascia gli spettatori con una domanda scomoda e affascinante: se toccasse a noi, accetteremmo di mettere il telefono sul tavolo?
In conclusione, Perfetti Sconosciuti si conferma come una delle produzioni più attuali del teatro italiano contemporaneo: un affresco divertente, spietato che tocca tutti noi , lo spettacolo ha registrato al Teatro Manzoni uno strepitoso successo.
Teatro Manzoni di Milano dal 26 novembre al 4 Dicembre
BIGLIETTI
da lunedì a venerdì:
Prestige € 37,00 - Poltronissima € 34,00 - Poltrona € 26,00 - Poltronissima under 26 anni € 18,00
sabato e domenica:
Prestige € 41,00 - Poltronissima € 36,50 - Poltrona € 26,50 - Poltronissima under 26 anni € 18,50
Per acquisto:
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