Il teatro ha una capacità unica: trasforma una stanza buia in un universo. Con Magnifica Presenza, Ferzan Ozpetek spinge questa magia ancora oltre, adattando il suo omonimo film del 2012 in uno spettacolo teatrale che promette di rapire i cuori e catturare le menti. Dal 10 al 22 dicembre 2024, il Teatro Manzoni di Milano ospiterà un evento che mescola emozione, poesia e una punta di surreale, riconfermando il regista come una delle voci più apprezzate del nostro panorama culturale.
UN INIZIO CHE CATTURA
L’incipit di Magnifica Presenza ci introduce a Pietro, un giovane aspirante attore appena trasferitosi a Roma, con la speranza di reinventarsi. Interpretato da Erik Tonelli, Pietro incarna quella fragilità che appartiene a tutti coloro che sognano in grande senza sapere bene dove andare. Ma la sua nuova casa si rivela tutt’altro che accogliente: è abitata da fantasmi. Questi spiriti, lontani dal cliché spettrale, sono i membri di una compagnia teatrale degli anni Quaranta, congelati in un passato fatto di sogni infranti e aspirazioni dimenticate.
La scoperta di questo strano "coabitare" spinge Pietro in una spirale emotiva che sfiora l’assurdo e il commovente. Tra dialoghi ironici e riflessioni profonde, la trama costruisce un ponte tra il mondo reale e quello immaginario, raccontando il peso della memoria e il desiderio di lasciare un’impronta.
UNA MESSA IN SCENA CURATA NEI MINIMI DETTAGLI
Il successo di uno spettacolo teatrale dipende spesso dall’armonia tra testo, interpretazioni e messa in scena. Qui Ozpetek dimostra ancora una volta la sua maestria, unendo cinema e teatro in un connubio raro.
Le scenografie di Luigi Ferrigno trasformano lo spazio scenico in un piccolo universo. La casa di Pietro appare dapprima semplice e realistica, ma quando i fantasmi entrano in scena, la magia prende il sopravvento. Le luci di Pasquale Mari creano un’atmosfera onirica: i colori caldi degli anni Quaranta si contrappongono alle tonalità fredde del presente, suggerendo un dialogo continuo tra passato e futuro. Monica Gaetani, con i suoi costumi, arricchisce ogni personaggio di dettagli che raccontano più di mille parole.
UN CAST CHE CONQUISTA
Il cast di Magnifica Presenza è una forza inarrestabile. Serra Yilmaz, musa storica di Ozpetek, è straordinaria nel ruolo di Lea, una presenza quasi materna che guida Pietro nel suo percorso di crescita. Tosca D’Aquino, nel ruolo di Maria, porta sul palco una brillante ironia, bilanciando i momenti più intensi con un tocco di leggerezza. Luciano Scarpa e Fabio Zarrella, insieme agli altri membri della compagnia spettrale, donano autenticità ai loro personaggi, riuscendo a far rivivere una Roma che non c’è più.
E poi c’è Erik Tonelli, perfetto nel rappresentare Pietro, un giovane in bilico tra paura e coraggio. La sua interpretazione riesce a trasmettere la complessità emotiva di un uomo che, grazie a un incontro tanto bizzarro quanto rivelatorio, trova la forza di fare pace con il proprio passato e abbracciare il futuro.
I TEMI UNIVERSALI DI OZPETEK
Alla base dello spettacolo ci sono temi che parlano a tutti noi: il senso di appartenenza, l’accettazione di sé e la ricerca di un equilibrio tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare. La presenza dei fantasmi non è solo un espediente narrativo, ma un simbolo potente della memoria collettiva.
In Magnifica Presenza, Ozpetek ci invita a riflettere su come il passato ci modelli e su come possiamo trarne forza per costruire il presente. Lo fa con la sua consueta delicatezza, senza mai essere didascalico, ma lasciando che le emozioni emergano in modo naturale.
BIGLIETTI E DETTAGLI
Date dello spettacolo:
Dal 10 al 22 dicembre 2024, con repliche serali dal martedì alla domenica e pomeridiane nei weekend.
Prezzi dei biglietti:
| Giorno | Prestige (€) | Poltronissima (€) | Poltrona (€) | Poltronissima Under 26 (€) |
|---|---|---|---|---|
| Martedì - Venerdì | 37,00 | 34,00 | 26,00 | 18,00 |
| Sabato - Domenica | 41,00 | 36,50 | 26,50 | 18,50 |
Dove acquistare:
- Online: teatromanzoni.it
- Biglietteria del teatro
- Circuito Ticketone
- Prenotazioni telefoniche: 027636901
GLOSSARIO
- Fantasma: Nel contesto teatrale, rappresenta un simbolo di memoria, non solo uno spettro spaventoso.
- Onirico: Qualcosa che richiama il sogno o l’immaginazione.
- Scenografia: L’insieme degli elementi visivi che definiscono lo spazio scenico.
- Surreale: Situazione o elemento che va oltre la realtà tangibile.