Madrid: In un’intervista al giornale spagnolo El Pais lo scrittore Roberto Saviano si sfoga con la giornalista spagnola Lola Galan parlando delle polemiche degli ultimi tempi , sia del suo ruolo di scrittore antimafia ,e senza mai nominarlo parla anche delle polemiche con Silvio Berlusconi. L’amarezza dello scrittore è evidente e a un certo punto rivela alla giornalista la voglia di andar via dall’Italia: ”L’Italia è un paese cattivo per viverci «dice Saviano» qui se hai un lavoro, o se riesci nella vita, la gente pensa che tu sia un raccomandato.
E si vivono troppi anni senza avere i diritti garantiti”.
Poi Saviano parla di Gomorra e della sua vita sotto scorta: " è il prezzo del successo. Sono usciti molti libri in Italia sulla Mafia, alcuni di alta qualità, ma la differenza è che la mia storia ha avuto un successo enorme. In caso contrario, nulla sarebbe accaduto.
A volte penso che sto pagando un prezzo alto, ma perché continuo a scrivere. Non voglio diventare un "mafiologo” o un simbolo che viaggia il mondo per testimoniare. Non ho nemmeno paura di morire: ho parlato della mia morte così tante volte che ormai mi sembra una cosa che non mi riguarda.
Ho paura di continuare a dover vivere così... Sto pensando di andarmene.
Spagnoli e francesi vedono lItalia come un paese pieno di belle donne e bei paesaggi, ma non è così: in Italia si vive male, è un paese "feroce” ”.
Perché? "Perché qui in Italia se sei perseguitato da un sistema, prima o poi la gente comincia a pensare che tu stia facendo la vittima. Per la gente il nemico non è il sistema, ma lindividuo che è riuscito a fare qualcosa nella vita. Se lavori, si chiedono chi ti ha raccomandato. Se lavori in televisione, pensano che qualcuno ti ci ha ‘infilato.
E nell80% dei casi è così, ma la gente si sente legittimata a pensare che questo accada sempre. E la nostra frustrazione”.
Poi Saviano continua dicendo ”Se si guardasse la politica francese, inglese o spagnola, ogni 10 anni ci sono facce nuove. In Italia, no. Ci sono paesi come la Romania, la Macedonia, Serbia e Grecia, che hanno la medesima politica da 10 anni.
Ma nessun altro paese ha gli stessi politici stessi per 20 anni, come capita qui da noi”.
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