Europa - La Commissione europea ha proposto nel 2007 un libro verde che mira a rimuovere le differenze ancora esistenti fra gli Stati membri e che rendono limitate le scelte dei consumatori europei, ad esempio mettendo mano ai tassi di interesse o livellando il credito praticato.
Un mercato diviso
Il Parlamento sta affrontando la questione e il 7 aprile ha discusso in commissione parlamentare affari economici la sua proposta, presentata dall’eurodeputato austriaco Othmar Karas del gruppo del partito popolare europeo e democratici europei (PPE-DE). Il settore dei servizi bancari genera ogni anno il 2% dell’intero PIL europeo. Ma questa cifra sarebbe destinata a crescere se venissero meno gli ostacoli esistenti fra i vari istituti bancari europei. Come la Commissione conferma, infatti, il livello del credito ottenuto dagli europei in una banca di un'altro Stato membro diverso dal proprio ammonta all’1%, cifra che nelle mura domestiche arriva fino a quota 26 %!.
Le proposte dei deputati
Per eliminare questa anomalia e favorire nel contempo consumatori e imprese, il 98% delle quali si dice penalizzata dall’attuale situazione, occorrerebbe un'armonizzazione dei diversi sistemi finanziari, ma al momento tale ipotesi non risulta praticabile. I deputati propongono allora di ovviare a tale impasse, puntando sullo scambio di servizi finanziari via servizi telecom, sulla riduzione delle differenze fiscali applicate nei vari paesi Ue, permettendo in generale un accesso più libero allo storico creditizio di ogni potenziale cliente.Approfondisci l’argomento cliccando i link sottostanti, in attesa dell’approvazione del testo da parte dell’intero Parlamento durante la sessione plenaria di giugno 2008.
Osservatorio legislativo (EN)
Parola della settimana: Libro verde
Commissione parlamentare problemi economici e monetari
l’eurodeputato austriaco Othmar Karas
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