La tuta da lavoro al posto del completo o tailleur «da ufficio!»
di European Union
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update: 01 May 2007 01:36
Il funzionario europeo Christian Macek inizia all’alba la sua giornata lavorativa in un panificio di Aquisgrana, in Germania. Con il programma "Esperienza impresa" i funzionari europei possono esplorare il mondo delle piccole imprese di tutta Europa per valutare meglio le loro reali esigenze. Fatture da saldare, sistemi fiscali complessi che ostacolano gli investimenti, normative del lavoro rigide che bloccano le assunzioni e i licenziamenti di personale: questi sono soltanto alcuni dei problemi cui le piccole imprese devono far fronte nel tentativo di sopravvivere. l’UE ha appena varato un programma per consentire ai funzionari europei di conoscere concretamente la vita delle piccole imprese e cercare di rendergliela più facile. Dal settore della difesa all’industria della moda, il progetto intende mandare entro il 2009 complessivamente 350 funzionari europei a lavorare per una settimana in una delle tante piccole imprese europee. I primi 30 sono partiti verso la fine del 2006 e stanno ora riferendo sull’esperienza compiuta.
Il funzionario europeo Christian Macek inizia all’alba la sua giornata lavorativa in un panificio di Aquisgrana, in Germania
I funzionari sono tenuti ad affiancare il personale di punta, a scoprire gli ingranaggi dell’azienda visitata e a verificare dall’interno ciò che le imprese chiedono all’Europa. Il progetto intende illustrare ai responsabili politici le conseguenze concrete della normativa varata a Bruxelles. Vuole inoltre dare all’UE la possibilità di spiegare ai diretti interessati ciò che sta facendo per loro. Il vicepresidente della Commissione europea Günter Verheugen ha potuto verificare di persona il funzionamento del progetto recandosi in un'industria metallurgia del Brandeburgo. Dopo aver passato una settimana a lavorare in una piccola azienda francese, incontrando anche esponenti del mondo imprenditoriale locale, la vicedirettrice responsabile della politica per le imprese Françoise le Bail ha affermato: “Gli imprenditori non sono molto a conoscenza di quello che la Commissione fa per loro,” pur avendo rilevato “una notevole apertura e un grande interesse quando viene loro spiegato.” Tra le idee che stanno emergendo dal progetto vi è la necessità di illustrare meglio quali sono i fondi destinati ad aiutare le imprese, l’esigenza di favorire la partecipazione dei business angel all’avvio di nuove imprese, la necessità di creare reti per condividere le risorse. “Le persone da noi incontrate che conoscono la nostra politica per l’innovazione la giudicano troppo complessa" ha ammesso Françoise le Bail. Lo stesso vale per i crediti europei a favore della ricerca: "servono soluzioni più semplici.” Il prossimo passo sarà quello di trovare nuove imprese ospitanti e di abbinarle ai funzionari più indicati. Finora si sono fatte avanti 170 imprese e sono stati selezionati 60 funzionari europei, che avranno la possibilità di trascorrere una settimana in azienda da maggio a dicembre. Per saperne di più sul funzionamento del progetto, cliccare qui EN. LA REDAZIONE Ladysilvia National Network
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