Milano: (GDA) è quasi certo che funziona. Grandi progetti hanno esigenze di decisioni immediate. Tempi brevi. Discussioni da evitare. Tralasciamo pure il consenso, che genera e che è forse una delle forze a sostegno del dirigismo. Va bene. Ma il dirigismo verso una grande pluralità di soggetti, può avere molte controindicazioni. Il numero dei soggetti è certamente un fattore che comporta problemi. Problemi di burocrazia, di conflitti fra i numerosi centri di potere che hanno la responsabilità della conduzione dei progetti. Problemi di tempi. Inutile poi ricordare che fra la decisione e la realizzazione il mondo cambia. I beneficiari degli interventi di vertice vengono spesso controllati da funzionari che guardano solo le carte.
Inutile dire che i beneficiari rispettano gli impegni, sì, su proposte invecchiate. Il danaro viene gettato. E nulla accade. Che fare? Forse un modo esiste. Costruire un elenco pubblico unico di tutti i progetti con la indicazione di chi finanzia. Va rispettata la riservatezza sui dettagli ovvero sul come. Ma sul cosa fa il progetto, bisogna essere espliciti, seppure brevi. La somma e la durata del progetti, la data di inizio, il destinatario del progetto e poco altro completeranno i dati.
Troppi? Forse, per la legge 675 che tutela la privacy, ma del tutto ammissibili dalle leggi 240/241 che tutelano la trasparenza! Con un vantaggio, che i proponenti dei progetti possono confrontarsi a costo politico zero (GDA).
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