Roma: Ci confortano moltissimo le parole del Pontefice sui rischi connessi alla diffusione delle biobanche private per la conservazione del sangue cordonale ad esclusivo uso autologo. All’inizio del nostro mandato, abbiamo subito modificato la precedente normativa, introdotta da Prodi, che autorizzava la conservazione autologa del sangue cordonale e la creazione di biobanche private, inserendo questo tema, come punto qualificante, nell’agenda bioetica del governo.
Come giustamente ricorda Benedetto XVI, si tratta infatti di una pratica senza basi scientifiche, ma che può incidere negativamente sulla tradizionale politica solidaristica italiana in materia di sangue ed organi , con possibile danno per i pazienti. Il nostro servizio sanitario nazionale, infatti, si fonda sulla gratuità e l’universalità del diritto alla salute: introducendo la possibilità di margini di profitto sulla conservazione di parti del corpo umano, si mette in pericolo quest’essenziale caratteristica della nostra organizzazione sanitaria.
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