Il cervello ha il suo magazzino di cellule di ricambio. Sono un particolare tipo di cellule nervose, chiamate astrociti: quando avviene una lesione si attivano e si moltiplicano formando una cicatrice, ma non solo. Cominciano a regredire nello sviluppo e diventano potenzialmente multipotenti come cellule staminali, ossia capaci di trasformarsi anche negli altri due tipi di cellule nervose: gli oligodendrociti e i neuroni. La scommessa, adesso, è riuscire a sfruttare queste proprieta' per riparare, in futuro, le lesioni provocate da traumi e ictus. Stanno lavorando in questa direzione, per ora solo nei topi, i ricercatori che hanno scoperto questa insospettata fonte di potenziali pezzi di ricambio del cervello e che la descrivono sulla rivista dell’Accademia delle scienze degli Stati Uniti, Pnas. Lo studio è coordinato da Magdalena Goetz, dell’Istituto di Fisiologia dell’universita' di Monaco. 'La ricerca finora è stata condotta solo sui topi, ma in futuro sara' estesa all’uomo', osserva Annalisa Buffo, del dipartimento di neuroscienze dell’universita' di Torino, prima firmataria dell’articolo.
LESIONI ATTIVANO CELLULE CERVELLO - in condizioni normali gli astrociti vivono in uno stato di quiete, svolgendo la loro funzione di sostegno dei neuroni. Ma quando nel cervello avviene una lesione si attivano e cominciano a moltiplicarsi formando una cicatrice. In altre parole, si innesca nel cervello il processo naturale di riparazione, chiamato gliosi. 'In queste condizioni - osserva Annalisa Buffo - gli astrociti possono formare soltanto altri astrociti'.
CELLULE SI COMPORTANO COME STAMINALI - se, una volta attivati dalla lesione, gli astrociti vengono coltivati in laboratorio, diventa evidente che hanno assunto anche altre caratteristiche. Sono infatti diventati simili a cellule staminali e, come queste, sono capaci di svilupparsi in direzioni diverse, trasformandosi nei tre tipi di cellule del cervello: astrociti, oligodendrociti e neuroni.
UN MAGAZZINO CON TRE PORTE - il magazzino dei pezzi di ricambio del cervello ha tre porte, quanti sono i tipi di cellule cerebrali. 'Abbiamo scoperto che quando avviene una lesione si apre una sola porta, quella che corrisponde agli astrociti', spiega la ricercatrice. 'Il nostro obiettivo - aggiunge - è riuscire ad aprire anche le altre due porte del magazzino'.
MOLECOLE ISTRUTTRICI - il fine ultimo è stimolare direttamente gli astrociti a differenziarsi per formare nuovi neuroni e riparare lesioni. Un obiettivo ambizioso e ancora molto lontano. Uno dei mezzi per raggiungerlo potrebbe essere utilizzare quelle che i ricercatori chiamano 'molecole istruttrici'. Queste sono fattori di trascrizione capaci di concertare l’azione di molte proteine per favorire la maturazione delle cellule immature in neuroni, oligodendrociti o astrociti: potrebbero diventare futuri farmaci per riparare lesioni cerebrali.
Staminali Aduc
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