Il benessere è in tavola

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È arrivato l’equinozio d’autunno che segna il passaggio dalla stagione calda al semestre freddo. Come dobbiamo comportarci per affrontare al meglio il cambio di temperatura?

“Una corretta alimentazione”, spiega il professor Piergiorgio Pietta dell’Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr di Milano, “è determinante per adattare l’organismo ai cambiamenti climatici”.

Partiamo dalla frutta autunnale, un vero e proprio cocktail di salute. “E’ ricca di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti”, sottolinea Pietta, “contrasta l’invecchiamento e previene malattie come arteriosclerosi e l’infarto. La mela, ad esempio, contiene la pectina, una fibra che abbassa il colesterolo e contiene antiradicali liberi. Oppure il kaki, ricco di carotenoidi, ideali per la vista”.

Un posto d’onore spetta ovviamente agli agrumi. “Tutti conosciamo le proprietà dell’arancia (ricca di vitamina C), ma mi sento di suggerire anche il melograno che ha marcate capacità antiossidanti ed offre protezione nei confronti dei disturbi cardio-vascolari”.

Secondo lo studioso dell’Itb-Cnr, anche i legumi, come le lenticchie, giocano un ruolo importante. “Insieme a ceci o fagioli sono ottime fonti di proteine vegetali e hanno un buon grado di digeribilità . Tutti i legumi in genere, sono ricchi di aminoacidi essenziali,'mattoni' per la sintesi di proteine a elevata funzionalità biologica. Poveri di aminoacidi solforati come la cisteina e la metionina, si associano bene ai cereali”. Sì, allora, a pasta e fagioli, pasta e ceci e risi e bisi. Ma non è tutto. Consumati con carne o pesce, sottolinea lo specialista,''sono in grado di mantenere stabile l’acidità (pH) del sangue a vantaggio delle ossa, mantenendo un basso contenuto di grassi”.

Per concludere suggeriamo i funghi che hanno due grandi pregi: un apporto calorico bassissimo e un elevato contenuto di fibra alimentare. “Inoltre”, conclude Pietta, “contengono le proteine in un quantitativo più alto di qualunque altro ortaggio”. L’unica raccomandazione è di non consumarli fritti: in quel caso sono infatti poco digeribili”.

Michele La Porta

Fonte Piergiorgio Pietta, Istituto di tecnologie biomediche del Cnr, Milano, tel 02/26422725, e-mail: piergiorgio.pietta@itb.cnr.it
Per saperne di più: “La salute servita a tavola", Piergiorgio Pietta, Giugno 2005, La Compagnia della Stampa