INDIA: Una virulenta epidemia di ’encefalite giapponese’ nello stato settentrionale dell’Uttar Pradesh ha ucciso, nell’arco di sole due settimane, almeno 79 bambini mentre altri 185 risultano ammalati; tra questi ultimi, un centinaio verserebbe in gravi condizioni.
Lo riferiscono alla stampa fonti sanitarie governative. La malattia si diffonde attraverso la puntura di una zanzara e nell’adulto ha spesso un decorso benigno che invece è molto più grave nei bambini.
Le zone più colpite sono i distretti rurali intorno alle città di Gorakhpur, Maharajgam, Kushinagar e Doria, oltre che in alcuni villaggi lungo il confine indo-nepalese, caratterizzato dalla presenza di paludi. Le autorità sanitarie spiegano che gli ospedali stanno accogliendo i piccoli malati, in grande maggioranza figli di famiglie povere che spesso ritardano il ricorso ai medici temendo di non poter pagare le cure.
Secondo le statistiche della letteratura medica, l’encefalite giapponese può causare la morte del 30% dei malati e, nei sopravvissuti, può determinare conseguenze permanenti a carico del sistema nervoso centrale. La prevenzione più sicura è la vaccinazione, ma fonti del dipartimento di salute dell’Uttar Pradesh hanno ammesso che per mancanza di fondi soltanto 200.000 bambini sotto i 10 anni sono stati immunizzati sui 7 milioni che ne avrebbero bisogno.[BF]
Ultimi Articoli
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?