Il Rapporto sulla qualità delle acque di balneazione a cura del Ministero della Salute è redatto sulla base delle delibere regionali per l’individuazione delle zone idonee alla balneazione per l’anno 2004, a seguito dei risultati analitici del monitoraggio effettuato, nel periodo di campionamento dell’anno precedente, dai dipartimenti provinciali delle Agenzie regionali di protezione ambientali, su 4.694 punti di prelievo per il mare e 565 per le acque interne.
Il rapporto contiene informazioni riguardanti sia i risultati analitici dei campionamenti suddivisi per punto di campionamento, Comune, Provincia e Regione (sezione numerica), sia mappe di costa marine e lacustri, rappresentative dei giudizi di idoneità alla balneazione e dei corrispondenti divieti, stabiliti dalle autorità regionali (sezione cartografica).
Dalla lettura dei dati emerge una stabilizzazione dei dati relativi alla qualità delle acque marine, con un lieve aumento della costa balneabile marina (Km 17,2) rispetto all’anno 2002, mentre si registra un calo della qualità per le acque lacustri, dovuto anche a condizioni meteorologiche eccezionali, verificatesi nelle ultime due stagioni balneari.
l’esame dei dati dimostra che la gestione della qualità dell’acqua non può essere rappresentata solo dal monitoraggio, ma è necessario correlarla con il territorio e, più precisamente con le fonti potenziali di contaminazione, al fine di tutelare la salute pubblica eprevenire l’inquinamento, mettendo in atto adeguate misure di risanamento.
Solo una gestione integrata della qualità può, infatti, permettere di ridurre i rischi sanitari associati alla balneazione e, nel contempo, salvaguardare e tutelare il nostro ambiente naturale.
Il "Rapporto sulla qualità delle acque di balneazione" rappresenta un valido strumento d'informazione sia per i cittadini, che possono fare scelte consapevoli, nonchè per le autorità locali, per adottare interventi mirati per la gestione della qualità delle acque.
Anche quest'anno il monitoraggio delle aree marine, lacustri e fluviali è stato effettuato con notevole impegno da parte delle strutture tecniche regionali, tenuto conto anche dell’estensione della costa nazionale.
Fonte: Ministero della Salute
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