È un sistema di manipolazione e di educazione al movimento. Ma anche un processo di trasformazione che agisce sul corpo. Il suo scopo? Allentare ed eliminare tensioni dannose presenti nell’organismo umano. Per muoversi con più libertà , mantenendo senza sforzo una postura più eretta. “Il Rolfing è teso a bilanciare la struttura del corpo umano nello spazio, per riportarlo a un allineamento verticale.
Solo se il corpo è ben allineato la forza di gravità scorre al suo interno e lo sorregge, in una condizione di benessere e in armonia”, spiega Fulvio Faraone, Certified Rolfer e segretario dell’Associazione italiana Rolfing.
Una scorretta postura (la schiena non è più dritta, la pancia sporge in fuori e le spalle si incurvano) può dare luogo a tensioni croniche, a un calo di vitalità e a un cattivo funzionamento biologico e psicologico.
Ma come lavorano i Rolfers? “Agendo sulla rete del tessuto connettivo, che fascia la muscolatura in un insieme di relazioni caratteristiche di ogni individuo, perché sono lo specchio della sua condizione psicologica. Il lavoro sul corpo ha quindi un effetto riequilibrante anche sulla psiche. Su una persona rigida, chiusa nel corpo come in una corazza, per esempio, il Rolfing può stimolare il rapporto con gli altri, farla sentire più sicura”, osserva Faraone.
Ma c’è di più. Se i traumi passati sono ’scritti’ nella struttura corporea, la manipolazione può liberarli. Così, l’energia ricomincia a fluire e, spesso, affiorano ricordi e sensazioni. Ideato verso la metà del secolo da Ida Rolf, biochimica americana, il Rolfing è efficace se eseguito in questo modo: “Dieci sedute individuali di un’ora ciascuna, una volta la settimana. Poi, il mantenimento, per consolidare i risultati, con una frequenza molto più diradata”, spiega Fulvio Faraone.
“La manipolazione consiste in un movimento di pressione che il rolfer attua con le nocche, i polsi, i gomiti, che al termine del ciclo avrà riorganizzato il corpo”.
Tutti, e a qualsiasi età , possono ricorrere al Rolfing. Ma è meglio informarsi con il Rolfer sui casi in cui è sconsigliato.
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