La battaglia contro l’obesità potrebbe partire da un "ormone della fame" appena scoperto da un gruppo di ricercatori britannici.
Ghrelin - che in lingua hindi significa crescita - è il primo ormone responsabile dell’appetito a essere stato isolato nel sangue.
Una volta scoperto come tenerlo sotto controllo, l’ormone potrebbe offrire nuove speranze sia alla lotta contro il sovrappeso che nel trattamento della perdita di appetito.
"Attualmente ci sono poche cure efficaci contro l’obesità - ha spiegato la dottoressa Alison Wren, ricercatrice all’Imperial College di Londra -. Ci auguriamo che trattando Ghrelin con farmaci specifici sia possibile controllare lo stimolo della fame in modo terapeutico".
Gli scienziati sapevano da tempo che Ghrelin stimola la fame nei topi di laboratorio, ma in un recente esperimento hanno provato che l’ormone produce gli stessi effetti anche sugli esseri umani.
I risultati di un test condotto su un gruppo di volontari hanno evidenziato infatti che le persone cui era stato somministrato avevano consumato in media il 28 per cento di calorie in più rispetto a quelle che avevano ricevuto un placebo.
"Ghrelin potrebbe aiutare a normalizzare le abitudini alimentari" ha aggiunto Steve Bloom, ricercatore dell’Hammersmith Hospitals, che ha condotto la ricerca insieme all’Imperial College. Bloom ha fatto accenno ad esempio ai malati di cancro, in cui si verifica sempre una preoccupante perdita d’appetito.
I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Ma altri scienziati mettono in guardia dai facili entusiasmi e ricordano che un altro "ormone dell’obesità ", il Leptin, alla fine non offerto alcun contribuito decisivo nell’individuare un trattamento contro il sovrappeso.
Con il contributo di Reuters
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