Le grotte sono normalmente create da corsi d'acqua. Per questa edizione l'ESA ha selezionato una grotta in un'area in cui i fiumi scorrono sotterranei. Per mantenere l'elemento esplorativo, gli astronauti stessi non ne conoscono l'esatta posizione.
Questa ingresso nel sottosuolo si chiama 'Lepa Jama' - che in sloveno significa 'Bella Caverna'. "La grotta è un labirinto di passaggi per lo più inesplorati e ricca di specie autoctone", spiega Francesco Sauro.
"Questa zona del Carso è una delle meraviglie naturali d'Europa e dove la speleologia è praticamente nata", dice Franci Gabrovšek, professore all'Istituto di Ricerche Carsiche ZRC SAZU in Slovenia.
"La genesi delle grotte, il flusso misterioso delle acque sotterranee e la vita sotterranea pongono ancora numerose questioni scientifiche. Gli astronauti possono aiutarci a rispondere a queste domande", aggiunge il professore.
Cosa c’è sotto - scienza e tecnologia
Inospitali e di difficile accesso, le grotte sono mondi quasi incontaminati e trappole ideali per prove scientifiche. Gli astronauti eseguiranno decine di esperimenti e saranno alla ricerca di segni di vita che si è adattata a condizioni estreme.
"Speriamo veramente di trovare ancora nuove specie", dice Loredana Bessone mentre ricorda la scoperta del crostaceo Alpioniscus Sideralis durante la seconda edizione di CAVES nel 2012.
Monitorare la presenza di 'microplastiche' sarà parte del programma scientifico. Queste plastiche millimetriche possono finire nella catena alimentare e destare preoccupazione per l'ambiente e per la salute dell'uomo.
Gli astronauti utilizzeranno una versione aggiornata dell'Electronic Field Book. Questa piattaforma tutto-in-uno, facile da usare, permetterà loro di fornire registri scientifici e video mentre controllano le procedure e le schede di segnale su un tablet.
In superficie, la squadra di controllo missione traccerà in modo asincrono i loro progressi con una mappa 3D generata sull'app mentre esplorano la grotta. Gli scienziati possono geolocalizzare le osservazioni scientifiche degli astronauti abbinate alle immagini, ed inviare i loro commenti in grotta.
"Si tratta di scienza aumentata. Questa tecnologia consente all'equipaggio ed alle squadre a terra di risparmiare tempo, ed aiuta a migliorare il ritorno scientifico della missione", aggiunge Loredana Bessone.
Mentre tutte le agenzie spaziali si preparano per l'esplorazione lunare, "l'ESA sta assumendo un ruolo guida nelle spedizioni nel sottosuolo per delineare le future missioni esplorando grotte lunari", assicura. Idee su come rilevare, creare mappe ed esplorare le grotte sulla luna sono benvenute.
Seguite gli aggiornamenti nel blog CAVES
http://blogs.esa.int/caves/
foto: (c) Credits: ESA-A
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