Milano - "Nel nostro Paese tra il 2014 e il 2015 sono arrivati circa 300 mila migranti. Solo una quota minima è stata ridistribuita negli altri Paesi europei e i rimpatri hanno riguardato un numero esiguo di irregolari. Chiudere Schengen adesso per noi sarebbe un disastro: rimarrebbero sul suolo italiano tutti i clandestini presenti e anche quelli che arriveranno.
Ciò che è molto conveniente per la Germania, per noi invece è controproducente per una evidente questione geografica. Eventuali sospensioni di lungo termine a Schengen devono essere precedute da una ridiscussione del sistema di Dublino, in modo da consentire la redistribuzione dei richiedenti asilo.
Renzi affronti questi problemi ed esca dalla latitanza che lo ha caratterizzato sino ad oggi in Europa".
Lo dichiara Lara Comi, eurodeputata FI e vicepresidente gruppo PPE del Parlamento Europeo.
Cyou - Le parole che vuoi
di Cinzia Messori
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