Dopo aver posto in vendita arance sbucciate e confezionate in alcuni negozi, le grandi catene di supermercati negli USA, hanno dovuto fare rapidamente marcia indietro rimuovendo le arance pre-pelate confezionate in contenitori di plastica, sull'onda delle critiche da parte degli ambientalisti e di numerosi utenti di Internet infuriati.
Le critiche sono piovute sul web dopo che Nathalie Gordon ha condiviso una foto della frutta in un supermercato della catena Whole Foods in California sulla sua pagina di Twitter con la didascalia " solo natura ha trovato un modo per coprire queste arance, quindi non abbiamo bisogno di sprecare così tanta plastica su di esse." Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", sbucciare la frutta solo per riconfezionarla in materiali di plastica dannosi per l'ambiente è pura follia e dobbiamo indignarci se qualcuno mette in vendita degli spicchi di arancia già sbucciata.
Meglio scegliere prodotti interi e da affettare una volta giunti a casa, così da poter risparmiare dal punto di vista economico, guadagnare un maggior apporto nutritivo per quanto concerne il mantenimento di una buona salute attraverso l'alimentazione e contribuire a ridurre la quantità di materiali di scarto prodotti da destinare alla raccolta dei rifiuti. Un buon motivo per evitare il più possibile l'acquisto di ortaggi e frutta affettata e confezionata.
Ultimi Articoli
Attraverso Festival 2026, oltre 40 appuntamenti tra Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese
Acqua — Quando un bicchiere racconta il livello di un servizio
Lella e Massimo Vignelli alla Triennale con una grande retrospettiva sulla chiarezza del progetto
Alexia accende il Fabrique di Milano con “The Party — Back to the Dancefloor”
Bambini e igiene orale — Il dentifricio naturale e commestibile che protegge davvero il loro sorriso
Al Teatro della 14ª “Quando la verità esplode: tensione e inquietudine in 4 minuti e 12 secondi
Acqua da bere — Ieri accettabile, oggi in discussione, domani più sicura?
Lago di Como — La gestione su misura ridisegna il mercato degli affitti brevi
Demolizione auto: sono davvero così tante le aziende a cui affidarsi senza riserve?