Milano: Via Padova - “Il paziente cinese era steso su un lettino in attesa di essere sottoposto a un’ecografia. Il medico, una cinese clandestina, incinta, senza alcun requisito professionale, lo stava visitando all’interno di un negozio di giocattoli, ferramenta e abbigliamento di via Padova. Il costo della visita si aggirava dai 10 ai 20 euro.
A piantonare l’ingresso l’assistente cinese irregolare, suo marito, e il titolare dell’esercizio commerciale. E’ questa la scena davanti alla quale si sono trovati tre agenti del Settore Sicurezza, che hanno operato in borghese dopo giorni di indagini. Sequestrati un ecografo, un computer, 20 flaconi di compresse con scritte in cinese, 3 flaconi di creme, un catalogo di farmaci in lingua cinese e 220 euro proventi delle visite. La sedicente dottoressa, che visitava anche a domicilio, è stato denunciato per abuso della professione medica e detenzione di farmaci imperfetti (non autorizzati dal Ministero). I due titolari del negozio, una coppia di cinesi regolari, insieme al marito della “dottoressa’, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per favoreggiamento ad attività illegali. La Polizia Locale ha fatto richiesta di sequestro dell’esercizio commerciale. Che non è stata convalidata dal Magistrato“. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
L’operazione è partita da indagini seguite a un’operazione della Polizia Locale avvenuta una ventina di giorni fa. Quando in via Venini gli agenti avevano scoperto un appartamento dormitorio con 14 posti letto e una cantina a rischio esplosione. Nel bilocale erano stati scoperti due clandestini. Che sono in realtà il medico e il suo assistente trovati nel negozio di via Padova, su cui sono in corso accertamenti.
“Eravamo abituati a ambulatori medici fai da te nel quartiere Sarpi “ commenta De Corato -. Ora scopriamo che questa pericolosa attività, allorché professata da improvvisati dottori, per lo più cinesi, si è estesa in altre zone di Milano. Come in via Padova, dove con le ordinanze sono stati potenziati i controlli dei vigili. E gli effetti positivi sono sotto gli occhi di tutti. Sono 297 le persone identificate, 46 i clandestini denunciati e 6 quelli arrestati per inosservanza del decreto di espulsione dall’entrata in vigore dei provvedimenti. Cui si aggiungono altre 42 denunce (6 per impianti a gas non a norma, 18 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e altre 18 per occupazioni abusive)“.
“Spiace rilevare che il magistrato non abbia convalidato il sequestro dell’esercizio “ aggiunge De Corato “. Come spiace che, proprio in via Padova, a fronte di 30 richieste di sequestro degli appartamenti affittati ai clandestini da parte della Polizia Locale, a oggi i decreti rilasciati siano zero. Se vogliamo impedire che queste attività illecite vengano reiterate è necessaria pertanto una maggiore collaborazione della Magistratura“.
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