Arte: Amedeo Modigliani - (Livorno 1884 – Parigi 1920)
E indubbio che la fortuna di Modigliani iniziò il giorno dopo la sua morte. E che in vita, non ebbe mai quel consenso e riconoscimento del suo stile che aveva sempre cercato. Se gli scatti di collera, le liti, le ubriacature e le altrettante gentilezze, la sua aurea di ebreo italiano colto, dai bei modi e dal grande charme, erano diventati il suo marchio tra artisti, collezionisti e amici, erano anche il segnale di una ricerca e unintensità protratta allo stremo.
Avrebbe potuto forse condurre unesistenza appena più decente se avesse seguito la moda e i consigli di Zborowski che lo spinge a ritrarre paesaggi. Un giorno Modigliani urla a Diego Rivera, di fronte a un attentissimo Picasso: "Paesaggi! Ma non farmi ridere, il paesaggio non esiste”.
Sembra che Zborowski entri in contatto con Modigliani a una mostra in una strana galleria, intitolata "La lyre e la palette”. Gli artisti esposti, oltre Modigliani erano Kisling, Matisse, Ortiz de Zarate, Picasso. Secondo altre fonti sembra che a presentare Modigliani a Zborowski sia stato Kisling o la moglie del pittore Foujita.
Zborowski crede nellopera di Modigliani e ne prende subito a cuore le sorti, addirittura mettendogli a disposizione casa propria per dipingere dal momento che Modigliani non ha nemmeno un alloggio suo. Spesso mangia anche lì. Paulette Jourdain, una ragazzina che frequenta la casa e che poserà anche per Modigliani, scrisse che per nessun altro artista Zbo, come veniva chiamato familiarmente da Modigliani, affrontò unincredibile quantità di sacrifici.
Ma è grazie allaiuto di Netter se nel 1915 Zborowski ottiene lesclusiva delle opere di Modigliani anche se i tre formalizzano un contratto solo nel 1919.
Quando Modigliani è troppo stanco e malato, Zborowski organizza un soggiorno in Costa Azzurra e questo sempre grazie ai danari di Netter. E sempre grazie ai due se Modigliani, dopo dieci anni che era arrivato a Parigi, ha una vera casa.
Zborowski organizza la sua prima mostra personale, che però chiude ancora prima di aprire. Non si scoraggia e nel settembre 1919 espone alla Hill Gallery di Londra dieci tele di Modigliani. La mostra ha un discreto successo, con critiche positive e la vendita di alcune opere. Ma a Parigi Modigliani non è capito, tranne in casi del tutto eccezionali come appunto quello di Netter.
Nonostante i problemi di salute, la tubercolosi che lo attanaglia, nonostante molti dei suoi amici stiano cominciando a vendere ed essere riconosciuti, nonostante abbia trovato lamore della vita e sia diventato padre, Modigliani continua a dipingere con una determinazione che sfiora leroismo o lincoscienza fino alla morte a soli 36 anni. E Kisling che paga lultima dimora di Modigliani, mentre Zborowski fa fortuna con le opere del suo protetto, ma la sua fine è in miseria, stroncato da una polmonite a 43 anni.
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