Piccoli Martiri di Gorla, il Sindaco alla cerimonia di commemorazione

Moratti: “Ricordare per difendere il valore universale di pace”

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Milano: “Siamo qui per ricordare e rendere omaggio alle piccole vittime di una tragedia che ha segnato profondamente la storia di Milano e che ha lasciato un dolore indelebile nel cuore di tutti i milanesi. Una tragedia che oggi, come ogni anno, nel giorno del suo anniversario, commemoriamo con grande commozione uniti da un sentimento comune che abbraccia l’intera città ”. Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti, accompagnata dall’assessore alle Politiche Sociali, Mariolina Moioli, dopo la Santa Messa e la deposizione delle corone di fiori, è intervenuta in piazza Piccoli Martiri di Gorla, davanti a numerosi cittadini e ai bambini delle scuole del quartiere, per la cerimonia commemorativa del 66? anniversario della strage dei piccoli martiri di Gorla.

Il 20 ottobre 1944, durante una delle ultime fasi della seconda guerra mondiale, un bombardamento aereo colpì il quartiere di Gorla e di Precotto, centrando la scuola elementare “Francesco Crispi” di Milano. Furono 614 le vittime estratte dalle macerie, di cui 184 bambini, l’intero corpo docenti della scuola, oltre ad alcune centinaia di feriti e di scomparsi. Sul terreno dove sorgeva la scuola elementare, concesso dal Comune di Milano ai parenti delle vittime, venne innalzato il monumento ossario intitolato ai “Piccoli Martiri di Gorla”, realizzato dallo scultore Remo Brioschi e inaugurato nel terzo anniversario della strage.

“Sulle macerie della scuola distrutta " ha concluso il Sindaco " corsero soldati, operai e semplici cittadini, fianco a fianco, per prestare i primi soccorsi. Una solidarietà che, di fronte a quella tragedia, pose le basi per la ricostruzione, per la ricomposizione di quello spirito nazionale che ha fatto dell’Italia un paese libero e prospero. I piccoli di Gorla ci ricordano anche questo: il ripudio della violenza e della guerra, l’importanza di conservare, coltivare e difendere il valore universale di pace. È questo il modo migliore per rendere omaggio a tanti bambini che, quel giorno fatale, persero la vita”.