Era una promessa elettorale della campagna che aveva suscitato numerose critiche. La regione Ile-de-France ha adottato, il 19 maggio la proposta presentata dalla sua presidente Valérie Pécresse (Les Repubblicaines, LR) di finanziare test della saliva per individuare l'eventuale consumo di droghe, nonchè dei test etilici per i liceali della regione, si' da poter lottare contro le dipendenze, “fonte di cattiva resa scolastica”. “C'è un andazzo in Ile-de-France, è la cattiva resa scolastica. Alla radice di questo andazzo, possiamo individuare questi motivi: dipendenze, droga, alcool e i videogiochi, che sono una ulteriore forma di dipendenza”, ha detto Pécresse lo scorso 25 aprile.
Malgrado l'opposizione della sinistra e l'astensione del Front National (FN), la regione chiedera' ad ogni istituto scolastico “di stabilire una diagnostica sul consumo di sostanze che creano dipendenze” e di identificare gli eventuali traffici nei pressi dei licei. Per i presidi che vi aderiranno, i test saranno “utili strumenti di diagnostica”, fatti rispettando il segreto medico, e i cui risultati individuali non saranno comunicati ai presidi ma solo alle famiglie, o agli stessi liceali se maggiorenni.
Il 10% dei giovani della regione fuma più' di uno spinello al giorno
La regione ha ugualmente adottato un provvedimento con cui sara' possibile individuare consumi di droghe grazie all'analisi delle acque usate dai licei, “tutto in forma anonima” che dara' “una visione chiara ed obiettiva” del consumo in ogni liceo, ha spiegato il gruppo MoDem che ha presentato l'emendamento. Un eletto dell’Union des démocrates et indépendants (UDI) ha distribuito dei test salivari agli eletti dell'emiciclo, partendo dal presupposto statistico che 17 di loro dovrebbero essere fumatori regolari di cannabis, e 8 in forma quotidiana. Questo consigliere ha proposto di eseguire il test sugli eletti dei Verdi (EELV), il cui ha gruppo ha denunciato una “stigmatizzazione”. “Ma io non ho detto che voi siete risultati positivi”, ha replicato questo consigliere.
“Il 10% dei giovani dell'Ile-de-France fuma più di uno spinello al giorno” ha affermato Agnès Even, vicepresidente incaricata all'educazione, affermando che non si trattava “di un politica di sospetto ed accusa, ma di una politica di prevenzione”. Il Front National ha denunciato che si trattava di “fumo”. Il Fronte di sinistra ha deplorato una “stigmatizzazione caricaturale”, e il Partito Socialista (PS) “le prove di una cortina di fumo sui test salivari” e “le funzioni di polizia concesse ai presidi”. “Non sara' un meccanismo per creare reati penali, ma un meccanismo di prevenzione e protezione”, ha detto dal suo canto il gruppo LR. L'UDI ha salutato “il coraggio di affrontare un argomento tabu'”.
(elaborato da un lancio dell'agenzia AFP - France Press del 19/05/2016)
Ultimi Articoli
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026