Piano occupabilità giovani, presentati i primi risultati

Lanciato nel settembre 2009, il Piano per l’occupabilità dei giovani, è nel pieno della sua attuazione. I risultati finora raggiunti sono stati presentati, nel corso di una conferenza Stampa a Palazzo Chigi, dai ministri Maurizio Sacconi, Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni.

Sei le linee di azione avviate con uno stanziamento complessivo di 1.082.000.000 euro suddivisi tra ministero del lavoro e delle politiche sociali (486 milioni), ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (492,5 milioni) e ministro della Gioventù (103,8 milioni).

In particolare, è stata avviata la ristrutturazione del Sistema Informativo Excelsior, al fine di identificare, a cadenza trimestrale, le principali tendenze delle professioni richieste dal mercato del lavoro in ciascuna provincia; è in corso il monitoraggio delle effettive conoscenze dei giovani italiani attraverso la partecipazione ai Programmi PISA e PIIAC dell’OCSE; sono stati promossi accordi con le Regioni per incentivare l’utilizzo del contratto di apprendistato di primo livello e avviato il progetto Fixo di Italia Lavoro per quello di terzo livello (o di alta formazione) diretto all’acquisizione di titoli di studio, compresi i dottorati di ricerca; sono stati istituiti 58 istituti tecnici superiori quali ’Scuole speciali di tecnologia’ per formare super-tecnici nelle aree tecnologiche del piano di intervento Industria 2015.

Inoltre, il ministro del Lavoro e delle politiche sociali ha recentemente firmato una circolare volta a dare istruzioni operative alle scuole e alle università per l’attivazione dei servizi di placement e per rendere effettivo l’obbligo in capo agli atenei di pubblicare sui relativi siti internet i curricula dei propri studenti per far diventare più fluido e trasparante l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.

Infine, da ricordare le iniziative avviate dal ministro della Gioventù per favorire l’occupazione dei giovani, in particolare la messa a regime del progetto ’Campus Mentis’ del Ministro della Gioventù e dell’Università La Sapienza di Roma che coinvolge i migliori 20.000 neo laureati d’Italia e le principali università pubbliche, il rafforzamento di azioni di informazione sulle diverse forme contrattuali e sui diritti con strumenti attraverso ad esempio il vademecum ’Buon Lavoro’.