Ischitella - Giuseppe Pizzarelli - Un viale che conduce al Sacro.
Una statua che rappresenta la Santa Madre di Dio posta in un’ antica grotta, produce un emozione vibratile: il desiderio della remissione dei peccati in “degna“ genuflessione.
Quell’anfratto che ha la capacità del “richiamo“ : la “Madonna della Grotta“.
Scendere pochi scalini per ritrovare un luogo particolarmente adatto a ritiri spirituali in un’ atmosfera alquanto “francescana“.
Un piccolo cancello che separa l’ingresso della grotta con dinanzi un albero d’ulivo.
Quell’albero ha visto un susseguirsi di vicende particolarmente toccanti e persino contrastanti gli insegnamenti della Chiesa Cattolica.
Sarà la grande devozione, pur nella cieca disperazione, che avrà condotto i fedeli a spezzare la propria vita amara al cospetto della Madre Santa?
Utilizzare quel ramo di ulivo per ciò che è peccato : il suicidio.
Lo stesso luogo ha miracolato una folta schiera di fedeli con guarigioni precedute spesso con l’apparizione in sogno della Madonna.
Osservare la gente in preghiera suggerisce un pensiero a noi scomodo: la contraddizione tra vita e morte che va in scena in questo luogo misterioso da tempi ormai remoti.
Quel pensiero che.... in maniera imperscrutabile.....conduce alla Fede.
Giuseppe Pizzarelli
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* Tratto dall’opera “Ischitella“
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