Sicily

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“L’attraversamento dello stretto di Messina“

Una marea di luci attenuano la nerità del mare e delle terre emerse che si fronteggiano dove Scilla e Cariddi quasi si toccano.
Aleggia il mito in ogni anfratto,ogni profilo suggerisce una citazione,ogni prospettiva richiama una storia.
Questo è il braccio di mare più suggestivo del mondo,dove l’umanità ha da sempre messo radici e giocato i suoi destini.
Qui...dove Reggio e Messina disputano una sorta di titanico scontro come due eserciti schierati su due fronti paralleli,dirimpettaie da sempre,è facile abbandonarsi allo stupore e all’incanto,specie in una notte di calma piatta che consente una navigazione pressoché silenziosa.
Il lento incedere della nave produce uno sciabordìo che si addice più ad un ambiente lacustre.Come pure i riflessi delle luci sulle acque quasi immote dello stretto.
Mi avvolge la pace...


“Il cannolo siciliano“

A Catania,al “Tabacco cafè“,è assolutamente da non perdere il classico “cannolo“siciliano.E’ di un profumo,di una morbidezza ed una fragranza senza pari,con un perfetto bilanciamento fra dolcezza e sapidità e sapienti “nuances“ gustative dovute ad un letto di pistacchi finemente adagiato su ambo i lati,a colorarne di verde le estremità.Condimento supplementare per un contenuto di ricotta di altissima qualità,lavorata quasi fosse una crema.
Superfluo aggiungere che il sapore procura autentici brividi di piacere.
Seduti ad un tavolino,si respira l’aria un po’ retrò che solo certi locali storici cittadini sanno regalare e si può godere,quale aggiuntiva piacevolezza,la vista dell’aristocratica veste architettonica della città..
Tripudio barocco,prospettive piene di luce.
La via Etnea,sparata come un colpo di fucile fino ai piedi del vulcano,orienta...in un’univoca direttrice...l’abitato.
La montagna dal cuore di lava domina l’orizzonte...

ROSARIO TISO

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