Nella Tav a viaggiare veloce sono i numeri

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"Non si fermeranno i lavori dell’alta velocità nella tratta Roma - Napoli".

Queste sono state le parole del sottosegretario alle Infrastrutture, Tommaso Casillo, mentre spiegava ai giornalisti il raggiungimento di un accordo per evitare un pesante rallentamento nell’esecuzione delle opere.

L’ Alta Velocità " secondo Casillo " è una infrastruttura essenziale per lo sviluppo del Paese e del Mezzogiorno, per la quale è indispensabile l’esercizio di una continua attività di vigilanza e verifica. il Paese " ha aggiunto - non può permettersi i cantieri infiniti e le incertezze che, tanto negativamente, hanno caratterizzato la lunga stagione dell’intervento straordinario.

Peccato che il progetto realizzato nel lontano 1991, aveva previsto per la tratta Roma " Napoli, una spesa di 1994 milioni di euro, oggi siamo a 6 mila 253 milioni.

A quanto pare l’unica cosa che viaggia veloce nell’avventura Tav, sono i numeri. Per gli italiani il sogno dell’alta velocità si è trasformato in un vero e proprio incubo. La spesa complessiva viene stimata in oltre 66 milioni di euro; è tutto questo per cosa?

Se viaggiamo sulla Roma- Napoli, appunto, percorreremo 204, 6 chilometri ( o meglio 186 perché quelli da Afragola a Napoli sono ancora in costruzione) attraversando 61 comuni circa, impiegheremo 75 minuti anzichè i 105 della vecchia linea.

Un risparmio di tempo che non entusiasma certamente i viaggiatori, che riempiono i treni con una media del 25%. Senza considerare la capacità della linea sfruttata al minimo. Potrebbero viaggiarci circa 330 treni , e invece ce ne sono 14.

Insomma tempi infiniti, costi lievitati alle stelle , scarsa trasparenza negli appalti, dubbi sulla reale utilità , hanno fatto diventare il progetto dei collegamenti super rapidi una voragine per le casse dello Stato.