Prende a Sassate la sua cagnolina indifesa. Condannato a due mesi e venti giorni di reclusione

Sottosegretario Martini: "Fondamentale si emanino sentenze di condanna. Maltrattare gli animali è reato penale.”

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Valeggio: - Maltrattamento di animali: condannato a due mesi e venti giorni di reclusione cittadino di Valeggio (VR) per aver causato gravi lesioni alla sua cagnetta indifesa

Il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini esprime soddisfazione per la condanna, pur considerando lieve la consistenza di due mesi e venti giorni di reclusione rispetto alla gravità del fatto, inflitta dalla magistratura ad un cittadino di Valeggio che nellagosto 2009 aveva preso a sassate in testa la sua cagnolina causandole gravi lesioni. In seguito a questa vicenda in cui lindifesa cagnetta aveva subito una frattura del cranio, la fuoriuscita degli occhi dalle orbite e linsorgenza di cecità, nonostante le cure poi sopravvenute grazie alla civiltà di testimoni, il proprietario era stato denunciato e lanimale e i suoi due cuccioli, da poco partoriti e in pessime condizioni di salute, erano stati sequestrati e affidati ad una Associazione per le cure.

In merito il Sottosegretario Francesca Martini, plaudendo alla piena applicazione delle norme di tutela del benessere animale, ha dichiarato: "La tutela della salute e del benessere degli animali è un dovere di tutte le Istituzioni fissato da norme nazionali ed internazionali. Il maltrattamento degli animali daffezione è un reato penale ed arrivare a sentenze di condanna rappresenta un aspetto fondamentale di legalità per un Paese civile. Lazione della Magistratura, dando piena ed efficace applicazione alle norme in difesa degli animali, raccoglie laspettativa di milioni di cittadini che sollecitano costantemente le istituzioni in tal senso e che, rompendo il velo dellomertà, coadiuvano gli uffici legali delle associazioni e sostengono lautorità giudiziaria nel suo compito.

Sono lieta di constatare come una nuova coscienza civile si stia diffondendo nel nostro Paese e auspico che tale sentenza possa fungere da monito al fine di eliminare definitivamente episodi di barbarie e crudeltà come questo.”

La foto è di repertorio, nessun collegamento al caso.