al gambero rosso vanno in scena la carne ed il vino toscano

carne chianina e brunello di montalcino sottoposti all’assaggio di alcuni esperti ed amanti della buona cucina

Non c’è che dire: Dio prima li fa e poi li accoppia.
La coppia del giorno, oggi, è quella formata dalla carne chianina di Simone Fracassi e dal Brunello di Montalcino delle Tenute di Silvio Nardi che sulla favolosa terrazza del Palazzo del Gusto in Via Enrico Fermi a Roma hanno veramente spopolato, raccogliendo i complimenti ammirati dei circa duecento commensali: il fresco della serata ( era appena piovuto ) è stato gagliardamente fronteggiato da tre eccezionali vini della casa di Montalcino che tra le prime, dal 1956, intuì le promettenti affermazioni del Gran Vino della Val d’Orcia.

Ebbene, la star del coltello affilato, Simone Fracassi si è combinato con uno chef, Luca Ogliotti, che ha non solo descritto le qualità della carne chianina, ma ha anche saputo descrivere e svelare alcuni segreti della professione di preparatore di bistecche tipo “ fiorentina “.

Diciamo “ tipo fiorentina “ perché, diversamente dalle più radicate convinzioni, la gran parte della carne che giunge in tavola sotto forma di enorme bistecca non è, abbiamo appreso, proprio “ la fiorentina “, parte nobile, anzi mobilissima, della bestia della Val di Chiana, ma è assimilabile alla fiorentina in quanto sua “ vicina di posizione “: infatti, da una bestia intera le bistecche degne del titolo onorifico che se ne ricavano arrivano si e no ad essere contate nella quantità di sei, sette al massimo: le altre, pur pregiate e gustose quanto mai, non hanno titolo per fregiasi del titolo nobiliare.
La carne che abbiamo avuto il piacere di degustare era da poco arrivata da Caprese Michelangelo, dove ha sede l’allevamento di Fracassi, ben frollata e veramente allettante, cotta da Dio ed annaffiata prima ( con un battuto di chianina ) da un Rosso di Montalcino DOC 2008 giovane, vibrante e dal leggero sapore cinerino che ha lasciato per buona parte della serata il suo inconfondibile segno; lo stesso vino ha accompagnato una tagliatella al ragù bianco di chianina che è andata letteralmente a ruba.
Anche un Brunello DOCG 2005 proveniente dalle tenute Nardi di Casale del Bosco e Manachiara hanno fatto la loro apparizione insieme ad un hamburger di carne veramente delizioso, leggero, dal profumo insostituibile.
Ma la parte del leone l’hanno fatta la fiorentina alla griglia ed il suo “ compagno di merende “ della serata, un Brunello DOCG del vigneto di Manchiara che ha lasciato i commensali quasi senza fiato per la sua delicata profumazione, la sua potenza e la sua struttura: non a caso proviene da un vigneto di ormai quasi 40 anni.

Un raffinato pane di grano Verna ha efficacemente sostenuto i bocconi delicatamente e golosamente ingurgitati dagli intervenuti mentre una serie di musiche opera del “ Mississipi Mood “ di Francesco Semproni deliziava la serata quasi autunnale e veramente adatta alla bisogna.

Tenute Silvio Nardi, Casale del Bosco - 53024 Montalcino Tel. 0577 808269
Antica Macelleria Fracassi di Simone Fracassi
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