L’unica realtà,
la dimensione del tempo
che passa.
Cose,persone,idee
subiscono l’identico sortilegio
che le consuma
fino a renderle
inutili tracce di memoria.
Invano evochiamo
il profilo di mappe
che non portano più
a nessun tesoro.
Solo l’ombra lunga
dell’inarrestabile declino
si delinea all’orizzonte.
Ogni entusiasmo
scolora....
La morte non ci sfiderà
in bergmaniana partita a scacchi,
né si leveranno squilli di tromba.
Al cospetto
del crepuscolo della vita,
un viso noto
non basterà
ad illuminare
il cielo senza stelle
dell’incipiente notte.
Nondimeno lampi
di nuovi progetti
prefigurano
un’ipotetico futuro.
Una vibratile emozione
attesta
che non sono ancora finito.
ROSARIO TISO
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