Alberi di città
inscenano un meraviglioso autunno
incuranti della squallida periferia
che li contorna.
Cammino sul letto di foglie
ai bordi della strada;
nessun suono riecheggia.
Si sente solo il ritmico calpestìo dei passanti
nella bruma decembrina.
Come un fiore invernale
scaturisce il pensiero,
segno tangibile
dell’eterno fattore.
Il mattino
confeziona regali
di mirabolanti fantasticherie.
Poi...
scocca l’ora,
s’ode il traffico
si ricompone la scena consueta
dei via vai quotidiani
di gente intenta
ad accendere il giorno.
Il sogno
pian piano
scolora...
ROSARIO TISO
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