Flauti e maracas
cominciano a suonare
ritmo lento all’inizio, poi frenetico.
Kuambù pensa alla profezia: “Kupahúba
sarà amata dal mito “ vuole gridare
ma nessun suono arriva alla gola.
Tutto cominciò al mattino.
Il tempo prometteva pioggia.
Dal cajueiro odorosi i frutti pendevano
nell ’umida e densa calura:
Kupahúba attrasse Mboi-Guaçu,
serpente-arcobaleno, con il suo incanto.
Lui farà offerte alla divinità giaguaro
perché mantenga sempre vivo in lei
il fuoco del suo desiderio
e morbida la sua pelle.
Vivande e offerte di fiori nel rituale
brillanti i mille occhi di Mboi-Guaçu
toni d ’azzurro e turchese e giallo
illuminano gli abbracci.
Questo è un fuoco che vuole proseguire,
sostanza sessuale del sole,
che penetra
le bacche profumate di araticum
e con il suo profumo
diviene più seducente.
“portami con i miei mille occhi fra le stelle
fa che un altro guerriero, un dio terreno,
non possa guardarla“.
Prega Mboi-Guaçu e inizia
il suo cammino lungo il corpo di Kupahúba.
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