Vola un airone in cielo
e l’infinito spazia
a dispetto di ciò che è immobile...
come noi.
Sulla sponda l’onda batte
con un ritmico fluire
anch’esso perpetuo:
una mobilità che ride spumosa
di noi.
Siamo lì ad ammirare
ciò che vince l’incapacità d’eternarsi,
l’immenso cielo,
ed un velo di mestizia ci copre:
il rimpianto di non essere animali,
mare o monti,
il firmamento....
Che sete d’infinito!
E ci guardiamo
come un rifugio
per il freddo senso di morte
che d’improvviso ci ha avvolti.
E’ la fine?
No,non ancora...
Ecco il miracolo...
Una fiamma si desta...
Quale airone vola più in alto,
quale monte svetta più su,
quale mare è più grande
o stella più luminosa
dell’Amore
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
*Il disegno pubblicato è di Annamaria Farinelli
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