Ti vedo
da un punto
sgorgare .
Ti sento
anche ,
dove i miei occhi
non riescono a vederti.
Lo so che ci sei
origine delle origini ,
sento il tuo zampillare
il tuo saltellare scorrere formare impregnare ,
sento la tua corrente,
sento la tua voce ,
sento la tua anima,
sento il tuo cuore
e sento le tue ferite
quel tuo intercalare a volte furente
a volte silente
ornamento ammaliante
di verità nascoste .
Forme discontinue
di luci
brillanti e devianti ;
sento il tuo respiro ,
sento la tua essenza ,
moltiplicare la linea dell’altro
in una profondità sottilmente
consacrata.
Ovunque tu sarai
e ovunque tu andrai
io ci sarò.
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