Roma " “La Sapienza”, Università di Roma e il Policlinico Umberto I da anni combattono ogni forma di commercio abusivo e accattonaggio, collaborando con tutte le Autorità competenti per evitare che viale della Regina e vie limotrofe siano un grande mercato illegale all’aperto.
I tempi in cui i venditori ambulanti abusivi avevano trasformato alcuni scantinati del Policlinico Umberto I quali depositi per la loro merce è passato, ma il marciapiede di viale delle Regina e di viale dell’Università rimangono ancora una delle mete preferite dei vu’ cunprà che non si scoraggiano nemmeno davanti ai blitz continui della Municipale.
Il Magnifico Rettore della Sapienza, Università di Roma, Prof. Luigi Frati rincara la dose e aggiunge che alle bancarelle si associa anche un problema di viabilità e sosta selvaggia, raccontando una sua singolare esperienza: “Tempo fa sono stato costretto ad invadere la corsia preferenziale, perché quella di marcia era occupata da auto e veicoli che ogni giorno creano file, intralciano la circolazione e rischiano di bloccare i mezzi di soccorso e per questo sono stato giustamente multato. Ma ora è tempo di dire basta! Unitamente alla Direzione del Policlinico lancio un appello a tutte le Aurorità competenti affinchè risolvano questo incredibile scempio e si ridia decoro al Policlinico e sicurezza ai cittadini”.
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio