Milano: Negli ultimi giorni sono stati rilevati in zona 3 alcuni casi di imbrattamento perpetrati ai danni di auto private e di platani, da parte di graffitari.
“Non paghi di avere danneggiato finora i muri dei palazzi e i cestini dei rifiuti, i vagoni dei treni e gli autobus del servizio di trasporto pubblico, i cosiddetti writer " che in realtà non sono altro che comuni delinquenti e che come tali devono essere trattati " ora rivolgono le loro mire alle cortecce degli alberi e alla carrozzeria delle auto private parcheggiate”, hanno dichiarato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato e l’assessore all’Ambiente Paolo Massari -. Ad oggi non risultano segnalazioni o denunce nè al Comando di Polizia Locale, nè al Nucleo decoro urbano della stessa Polizia, istituito appositamente per contrastare il fenomeno graffiti. Ciò non toglie che daremo comunque seguito alle segnalazioni”.
“Tuttavia " ha proseguito Massari " lo sviluppo del fenomeno desta preoccupazione per le eventuali possibili derive di ordine pubblico che potrebbero verificarsi, per esempio, se un graffitaro fosse sorpreso a danneggiare un’auto dal suo proprietario, oppure se fosse colto in flagranza a danneggiare uno dei alberi che fanno parte del prezioso patrimonio verde della città . In quest’ultimo caso, tra l’altro, sarebbe impossibile eliminare gli scarabocchi con i solventi, come si fa sui muri degli edifici, se non ’intossicando’ la pianta”.
“Il Nucleo Decoro Urbano della Polizia Locale " ha aggiunto De Corato -attualmente non ha rilevato che questa nuova tendenza a imbrattare gli alberi abbia assunto la dimensione di un vero e proprio fenomeno. Probabilmente si è trattato di episodi. Perseguiremo comunque gli autori di questa pratica incivile allo stesso modo dei graffitari di stabili comunali o privati. Perchè scarabocchiare un albero, dice la legge, ha lo stesso peso che sporcare con scritte un muro o un mezzo di trasporto pubblico e privato (dunque anche le auto). E si rischia fino a sei mesi di galera, secondo quanto recita l’articolo 639 del codice penale, così come è stato modificato dal ddl sicurezza entrato in vigore l’otto agosto 2009. I writer sono avvertiti. Se chi fa questi scherzetti pensa di cavarsela con poco o nulla, si sbaglia di grosso”.
“Per questo " hanno concluso De Corato e Massari " abbiamo allertato il Nucleo decoro urbano della Polizia Locale " 16 agenti che operano in borghese ". E confidiamo che la Polizia di Stato abbia per questa nuova criticità la stessa attenzione che finora ha dimostrato per le scritte apparse sui muri degli stabili della città ”.
Paolo Massari - Ambiente Riccardo De Corato - Vice Sindaco
foto di repertorio -© Silvia M. Carrassi.
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