Da oltre mezzo secolo vetrine di qualità

Botteghe Storiche L’elenco degli esercizi con 50 anni di vita si amplia con altri 27 nomi. Il Sindaco Moratti: “Simbolo dello stile e della tradizione ambrosiana”. L’Assessore Terzi: la loro è la “forza che nasce dalla capacità di reinventarsi, soprattutto nei momenti congiunturali più difficili“

Milano: Farmacie e gioiellerie. Ma anche ristoranti, panifici e ottici. Sono 27 le botteghe milanesi riconosciute storiche nel 2009 e che questa mattina sono state premiate dal Sindaco Letizia Moratti, alla presenza dell’assessore alle Attività Produttive Giovanni Terzi, con una targa ideata dall’architetto Bob Norda. Nel corso della cerimonia, inoltre, è stato presentato il quarto volume del libro ad esse dedicato.
“Un autentico presidio della qualità di Milano " ha sottolineato il Sindaco ". Le botteghe storiche, che quest’anno salgono a 264, sono un simbolo della storia, dello stile e della tradizione ambrosiana. Un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare, creando, da una parte, percorsi turistici e tematici che facciano emergere il loro contributo alla storia della città ; dall’altra evidenziando, nell’ambito di Expo 2015, il loro ruolo nello sviluppo economico del territorio“.

“Le botteghe storiche milanesi " ha aggiunto l’assessore Terzi - vivono nel nostro tessuto urbano, sociale e culturale. Rappresentano una tradizione fortemente consolidata, che, giorno dopo giorno, continua a guardare al futuro, lasciando spazio a un’evoluzione che rispetti i tratti identitari e peculiari. Una forza che nasce dalla capacità di reinventarsi, soprattutto nei momenti congiunturali più difficili“.

Requisiti per essere “bottega storica“ sono l’esercizio dell’attività da almeno cinquant’anni nella medesima sede (continuativamente e senza modifiche di tipologia), e spazi che presentino elementi storici dal punto di vista architettonico e dell’arredo.

L’edizione 2009 del volume è frutto della collaborazione tra il settore commercio (coordinamento e testi) e politiche del lavoro (ideazione grafica e traduzioni) del Comune di Milano. La prima parte comprende le 27 nuove botteghe e altre 16 che, pur riconosciute nel 2008, non avevano trovato spazio nel terzo libro. La seconda parte, come da tradizione, è un “annuario dei ricordi“. I testi sono stati tutti tradotti in inglese, per consentire l’utilizzo del volume anche ai turisti.