Da venerdì 25 a domenica 27 le prove d’evacuazione per testare l’efficacia del piano comunale d’emergenza. Tutte le info.
Niente panico, non è un terremoto vero ma solo una simulazione: nel fine settimana Protezione civile e Comune organizzano in città una serie di esercitazioni per testare l’efficacia del Piano comunale delle emergenze e le relative procedure in caso di terremoto, coinvolgendo un campione di 251 famiglie del centro e parte delle scuole cittadine.
COINVOLTI MIGLIAIA DI STUDENTI E 251 FAMIGLIE
Venerdì 25 è in programma una prova di evacuazione delle scuole. Hanno aderito gli asili e scuole elementari e medie di tutti e quattro gli istituti comprensivi della città più il liceo Leo Major con le sue tre sedi (escluse le altre superiori), dunque migliaia di studenti, oltre 6 mila se ogni scuola decidesse di far partecipare tutte le sue classi. Sabato 26 l’evacuazione toccherà a 20 ospiti della casa per anziani Umberto I e, come detto, a 251 famiglie (in tutto circa 500 persone) di una parte del centro cittadino. «Non è un gioco ma un’operazione estremamente seria - è il messaggio del sindaco Alessandro Ciriani - perché serve a testare la nostra capacità di reazione e colmare eventuali lacune. Chiedo ai cittadini coinvolti di partecipare il più possibile e chiedo a tutti di interiorizzare il più possibile il messaggio di questa grande opera di sensibilizzazione. Serve sotto il profilo "culturale" all’intera città». Per l’assessore Loperfido è «un’operazione fondamentale per la prevenzione e la formazione del personale e della popolazione. In caso di calamità tutti devono agire in modo coordinato (da qui il nome dell’esercitazione "Sinergie a Pordenone") e sapere cosa fare senza farsi prendere dal panico». Sabato verranno messi in sicurezza anche alcuni beni del museo civico, mentre domenica 27 verrà simulata la ricerca di un disperso. Il Comune ha predisposto la pagina http://comune.pordenone.it/esercitazione2018 con tutte le info.
EVACUAZIONE SCUOLE
Il personale scolastico è stato già informato circa la simulazione di venerdì e comunque conosce le procedure da attivare in caso di emergenza. In mattinata, in un orario inconsueto naturalmente, suonerà la campanella. A quel punto gli alunni dovranno seguire le prime istruzioni che gli verranno indicate e poi uscire dall’edificio. Al termine della simulazione gli studenti rientreranno in classe per riprendere regolarmente le lezioni. Negli istituti saranno presenti in veste di osservatori i vigili del fuoco e gli operatori della Protezione civile per verificare che tutto si svolga in modo corretto.
EVACUAZIONE 251 FAMIGLIE
L’esercitazione di sabato tocca una delle aree in cui è mappata la città sulla base degli eventi calamitosi. Vi rientrano piazzale Ellero dei Mille, piazza XX Settembre, piazzetta Cavour e parti più o meno ampie di corso Garibaldi e delle vie Trento, Trieste, Cavallotti, largo San Giorgio, le piazzette Abramo Freschi e Costantini, le vie San Giorgio, Rovereto e Torricella. Le 251 famiglie sono già state informate tramite lettera.
ALLERTA TELEFONICA DEL SINDACO
Sabato pomeriggio, all’incirca alle 15, il telefono di casa delle 251 famiglie-campione squillerà simultaneamente. E’ la chiamata d’emergenza con la voce preregistrata del sindaco Alessandro Ciriani. Il messaggio specificherà che si tratta solo di una esercitazione e inviterà gli occupanti delle case a lasciarle e raggiungere piazzale Ellero dei Mille che, secondo il piano comunale delle emergenze, è l’area di riferimento in caso di calamità per chi abita in quella zona (tecnicamente si chiama area di attesa numero 54). Per dare l’allarme il Comune utilizzerà l’Alert system, sistema che permette di chiamare contemporaneamente tutti i numeri fissi presenti nell’elenco telefonico. Per l’esercitazione è stata creata una lista ad hoc con solo le famiglie campione. Peraltro, i residenti in città che non sono presenti nell’elenco telefonico, ma desiderano essere ricompresi nell’alert system, possono allo scopo registrare il proprio numero fisso o mobile su http://comune.pordenone.it/alert .
IN PIAZZALE ELLERO
Una volta ricevuta l’allerta, chi intende aderire all’esercitazione dovrà appunto raggiungere l’«area di attesa» di piazzale Ellero. Se si verifica una calamità, infatti, per prima cosa bisogna andare nella propria area d'attesa dove si ricevono le prime informazioni sull'accaduto e i primi generi di conforto. A Pordenone sono state individuate 50 aree di attesa segnalate da un cartello con questa dicitura, ed è bene sapere dove si trova la propria (elenco su comune.pordenone.it/pianoemergenze). Si tratta di piazze, slarghi, parcheggi, spazi raggiungibili attraverso percorsi sicuri, adatti a servire da luoghi di prima accoglienza per la popolazione. Durante l’esercitazione, una volta giunti in piazzale Ellero i cittadini verranno invitati a trasferirsi nella tendopoli allestita accanto, nei giardini delle scuole Gabelli.
TENDOPOLI E BRANDE ALLE GABELLI
L’esercitazione simulerà il protrarsi del terremoto, nel qual caso il piano d’emergenza prevede appunto di indirizzare le persone dalle aree di attesa alle aree di ricovero, e cioè tendopoli e dormitori. Nel giardino delle scuole Gabelli saranno allestite 16 tende, ognuna al massimo per sei persone. Inoltre, saranno disponibili circa 20 brandine nella palestra della scuola. Gli alpini, nel capannone allestito ad hoc, prepareranno una cena-ristoro per gli operatori e per i cittadini che hanno aderito alla simulazione. E per chi vuole c’è anche la possibilità di vivere l’esercitazione fino in fondo, fermandosi a dormire sabato notte in tenda o in palestra.
CASA UMBERTO I E MUSEO D’ARTE
Sabato verranno evacuati, come detto, 20 degli ospiti della casa Umberto I in piazza della Motta, sempre alle 15 circa. L’evacuazione, che si concluderà nei tempi tecnici necessari all’operazione, è stata concordata con la direzione della struttura e coinvolgerà sia anziani autosufficienti che non autosufficienti con l’esclusione di casi come per esempio i pazienti attaccati al respiratore. E’ comunque prevista anche per queste patologie una simulazione di evacuazione con alcuni figuranti. Gli autosufficienti verranno accompagnati alla mostra della Protezione civile allestita in piazza XX Settembre. Prevista inoltre la messa in sicurezza dei beni culturali, che segue modalità precise. A tale scopo, alle 9 circa di sabato, i volontari imballeranno alcune statue e quadri per trasportarle fuori dal museo d’arte di palazzo Ricchieri. Le persone impegnate in questa attività hanno seguito un corso specifico tenuto dalla soprintendenza e dal nucleo tutela patrimonio dei carabinieri.
PROVA RICERCA DISPERSO E EVENTI INFORMATIVI
Sabato e domenica dalle 8 in piazza XX Settembre la Protezione civile, assieme alle associazioni che collaborano all’iniziativa, sarà presente con alcuni gazebo per spiegare il piano comunale di emergenza e come comportarsi in caso di alluvione e terremoto. Ci saranno anche dimostrazioni pratiche e l’esposizione di alcuni mezzi e strumenti. Sabato alle 20.30 in programma alla biblioteca civica una tavola rotonda sull’emergenza terremoto. Domenica, infine, si simulerà la ricerca di un disperso. Le operazioni verranno condotte dai vigili del fuoco coadiuvati dalla Protezione civile. Previste sia ricerche a terra che il soccorso fluviale.
L’IMPEGNO DEI VOLONTARI
Impegnati nella tre giorni oltre 300 volontari tra Protezione civile, alpini, Croce rossa, soccorritori, cinofili. «Presenti anche colleghi dal Veneto, Marche, Abruzzo e Lazio» ha comunicato il coordinatore della Protezione civile pordenonese Fabio Braccini.
ESERCITAZIONE VENERDI’ 25 IN SINTESI
CHI RIGUARDA
Asili e scuole elementari e medie della città. Coinvolto anche il Leo-Major (escluse le altre superiori)
PROCEDURE
1 - A una certa ora della mattinata suonerà la campanella
2 - Gli alunni dovranno seguire le prime istruzioni del personale scolastico e poi uscire dall’edificio
3 - Rientro in classe per la normale ripresa delle lezioni
ESERCITAZIONE SABATO 26 IN SINTESI
CHI RIGUARDA
251 famiglie residenti in piazzale Ellero dei Mille, parte delle vie Trento, Trieste e Cavallotti, le vie Brusafiera e Bertossi, piazza XX Settembre e piazzetta Cavour. Le procedure:
PROCEDURE
1 - Allerta telefonica
Alle 15 circa telefonata d’allerta del sindaco al telefono di casa delle 251 famiglie.
2 - Concentramento in piazzale Ellero
Gli occupanti delle case che hanno ricevuto l’allerta telefonica raggiungeranno piazzale Ellero dove troveranno i volontari della Protezione civile.
3 - Trasferimento in tendopoli scuole Gabelli
Le persone concentrate in piazzale Ellero verranno invitate a trasferirsi nell’area della tendopoli nei giardini delle Gabelli. Per chi lo desidera cena preparata dagli alpini e notte in tenda o in palestra delle Gabelli.