Le Aree Protette alle Olimpiadi invernali di Torino

Il Ministero dell’Ambiente sarà presente con una campagna di comunicazione sul Sistema nazionale di Parchi e Aree Marine

Oltre 57mila specie di animali, 600 chilometri di costa, 190.000 ettari di mondo sommerso da scoprire, 10.000 chilometri di sentieri, 6.700 specie di flora, e ancora colori, profumi, sapori, storia e cultura. È il patrimonio delle aree protette, che conta 24 parchi nazionali e 27 aree marine, una ricchezza tutta italiana che Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio “mette in mostra” a Torino, durante le Olimpiadi invernali.

Dal 10 al 26 febbraio prossimo, infatti, nella Casa Italia di Torino 2006, ci sarà anche il Ministero con uno stand di 50 metri quadri e un info-point sulla campagna di comunicazione sul sistema delle aree naturali protette dal tema “Scoprite la natura che è in voi”. Altri otto punti informativi denominato “taste of Italy” saranno dislocati in altrettanti media village della città di Torino e di due località montane.
La campagna ha lo scopo di far scoprire, anche attraverso pubblicazioni, l’intero Sistema Nazionale delle Aree Protette e lanciare il messaggio che i parchi e le aree marine che ne fanno parte sono luoghi di fruizione per un turismo dinamico e rispettoso dell’ambiente circostante. Le sfide che le aree naturali protette contano di vincere, infatti, sono soprattutto due: quella di garantire nel tempo ambienti integri e unici al mondo e quella di rendere questi ambienti fruibili a tutti.

Coniugare i temi della tutela della biodiversità , di cui le aree protette sono custodi, con quelli di uno sviluppo sostenibile del territorio è l’impegno che il Ministero dell’Ambiente ha assunto e che si sta concretizzando con le numerose iniziative promosse per valorizzare il territorio.

In questi ultimi anni, infatti, il nostro Paese ha raggiunto e, molto spesso superato, molti Stati europei in termini di promozione e protezione del territorio, mettendo a punto efficaci programmi di salvaguardia e sviluppo eco-sostenibile e anche grazie a questa strategia oggi è sempre più elevato il numero di utenti stranieri e quello degli eco-turisti (circa 30 milioni di visitatori all’anno) che optano per un viaggio esplorativo dell’Italia attraverso le Aree Protette. Il sistema dei pachi italiani può essere considerato una vera e propria “industria verde” con un giro d’affari annuale di circa due miliardi di euro e un indotto di 80mila persone occupate.

Si è elevato anche il livello, oltre che il numero, di strutture ricettive: gli hotel, i bed&breakfast, gli ostelli e ancora i camping, sono qualitativamente ottimi e godono dell’enorme vantaggio di far parte di un sistema che garantisce percorsi assolutamente poco “turistici”.

Le aree marine protette e i parchi nazionali, un tempo luoghi ingessati, stanno diventando una fonte inesauribile di attività . Ad esempio, in una riserva marina ci si trova immersi in luogo assolutamente naturale, senza rinunciare al piacere di un’immersione subacquea, alla pratica del sea-watiching, alla visita dei musei del mare o degli acquari. In un parco nazionale è possibile, sempre nel rispetto della natura, dedicarsi al trekking, alle passeggiate a cavallo, fare escursioni in mountain bike, dedicarsi alla fotografia naturalistica o provare a cimentarsi in un volo con il parapendio.

Le Aree Protette, inoltre, offrono un immenso patrimonio eno-gastronomico, oltre che storico-artistico con interessanti percorsi alla scoperta di sapori antichi, dell’arte e del tradizionale artigianato locale: storia. cultura e folklore.