Acquistando un personal computer (PC) normalmente ci viene venduto anche il sistema operativo (SO) preinstallato dal produttore del PC stesso. E questa potrebbe essere una situazione positiva per una grossa fetta di utenti, ma non per tutti: alcuni potrebbero già essere in possesso di regolare licenza d'uso che potrebbe essere trasferita sul nuovo PC, oppure potrebbero essere interessati ad utilizzare una versione del SO diversa da quella che il produttore ha preinstallato su quello specifico modello, oppure ancora l’utente potrebbe essere interessato ad installarci una delle innumerevoli distribuzioni di software libero in circolazione, come ad esempio Linux.
Il problema è che ormai non è praticamente più possibile reperire sul mercato un PC senza sistema operativo o con la possibilità di scegliere il nostro preferito, perché Microsoft ed i principali produttori di PC hanno fatto un accordo grazie al quale l’utente finale non ha più la facoltà di scegliere.
Questo dato è particolarmente presente nel settore dei notebook, i PC portatili, poichè questi vengono montati esclusivamente nella fabbrica del produttore, mentre i normali PC possono anche venire assemblati dal nostro negoziante di fiducia che quindi non ci imporrà anche il SO.
Va inoltre considerata la politica di prezzi messa in atto da Microsoft per cui, ad esempio, se decidete di comprare Windows XP PRO separatamente dal PC (la cosiddetta licenza FULL) vi costerà ben 350 euro contro i 100/150 della versione OEM (preinstallata dal produttore), disincentivando quindi fortemente questa pratica e non dando, anche in questo caso, possibilità di scelta.
Nella licenza d'uso (EULA) del suddetto SO è anche prevista una clausola di rimborso nel caso in cui, alla prima installazione, non se ne accettino le condizioni; ma, alla prova dei fatti quasi nessun produttore restituisce alcunchè, anzi, alcuni minacciano la decadenza della garanzia e il diniego dell’assistenza dovute per legge se si rimuove il SO preinstallato, asserendo che tale uso è improprio.
Queste palesi violazioni del diritto del consumatore e delle leggi di mercato non sono un fatto isolato, ma un fenomeno di abuso ampiamente presente sul mercato e tale da determinare una limitazione nella libertà di contrattazione nell’acquisto di PC da parte dei consumatori. Per questo abbiamo fatto ricorso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per sanzionare l’abuso di posizione dominante da parte di Microsoft e dei principali produttori di computer:
http://www.aduc.it/dyn/documenti/docu_mostra.php?i...
Abbiamo anche citato in giudizio, presso il giudice di pace di Firenze, la Hewlett-Packard per un caso specifico in cui l’azienda si è rifiutata di rimborsare il dovuto:
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?...
Ora abbiamo approntato una modulistica che ognuno può usare per avanzare la propria richiesta di rimborso all’azienda produttrice del computer acquistato, nonchè uno schema se si fosse costretti a rivolgersi al giudice di pace per far valere i propri diritti: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_...
è bene ricordarsi che usare il sistema operativo della Microsoft senza la licenza d'uso è illegale.
Ci auguriamo che in diversi ne facciano uso, anche come forma di supporto a quanto abbiamo già avviato.
Marco Pieraccioli, cons. informatico
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