A Roma è Tornato Ben Hur!

Nicola Pistoia di scena alla Sala Umberto con una commedia che tratta il problema della Immigrazione

E’ da tanto tempo che Nicola Pistoia con la sua sottile ilarità delizia le sale romane e non solo, fin dai tempi di “ Uomini stregati dalla luna “, commedia che lo rese celebre insieme a Pino Ammendola.
Dopo aver esordito al teatro “ Nino Manfredi “ di Ostia, per il cartellone 2009/2010 del Teatro Sala Umberto, dal 10 dicembre dello scorso anno 2009 e fino al 10 gennaio del 2010 va in scena, con grande successo di pubblico e di critica specializzata, con la regia proprio di Nicola Pistoia, un lavoro che tratta dei problemi legati al razzismo che oggi inficia le nostre coscienze ed alla immigrazione clandestina che del razzismo è la figlia adottiva.
I problemi suesposti vengono trattati in maniera apparentemente superficiale, in forma comica ed a volte esilarante, ma sul fondo della comicità il nostro Pistoia riesce a far balenare la drammaticità delle situazioni che vengono a crearsi a causa dello sfruttamento che sempre più spesso si fa dei poveri immigrati che vorrebbero integrarsi con molta fatica nella nostra società ormai dai costumi sicuramente degenerati.
Ed è così che come l’ex principe giudeo Ben Hur di antica memoria viene schiavizzato dal comandante romano Masala, oggi, nella trasposizione comico drammatica di Gianni Clementi, un Ben Hur nostrano, non principe ma comparsa al Colosseo e che si guadagna la vita prestando la sua figura quasi ridicola per le foto dei turisti, riesce a schiavizzare a sua volta ( è una conquista ? ) un immigrato clandestino proveniente niente meno che dalla Bielorussia.
Il tema è interessante e ben svolto perché coinvolge una serie piccola ma nutrita di personaggi che ruotano intorno al nostro eroe casereccio ( ad esempio la sorella separata e con lui convivente ) i quali rappresentano efficacemente, in dialetto italo - romanesco ( a volte, però, leggermente insistente ) i voli pindarici che tanto un ex cascatore cinematografico ( il Ben Hur della commedia costretto a quell’attività un po’ per un infortunio sul lavoro ed un bel po’ per una forma intrinseca di indolenza e di voglia di poco lavorare ) riesce a fare con l’aiuto che la provvidenza, nella figura di un ex ingegnere bielorusso, gli manda per integrare i miseri guadagni che lui, con la sua instabile professione, e la sorella ( che si presta, durante le faccende casalinghe, per una chat erotica ) porta a casa alla fine della giornata.
Il Ben Hur, che la storia ci ha tramandato come storicamente sfruttato, diviene oggi sfruttatore del volenteroso ingegnere clandestinamente immigrato che, con la sua grande voglia di fare pur di guadagnare, riuscirà a risolvere le tristi situazioni dell’ex cascatore e della sorella.
Nei panni dell’ immigrato vediamo uno scintillante Paolo Triestino ( che per affinare la sua parlata da extracomunitario ha addirittura fatto ricorso ad apposite lezioni ) mentre la sorella casalingo - erotica del protagonista è interpretata da una brava Elisabetta De Vito; il Ben Hur è interpretato da Nicola Pistoia, in forma ed in grazia di Dio per tutta la durata della commedia, commedia che non delude il pubblico ma lo esalta con sempre nuove trovate e situazioni al limite del paradosso attraverso le quali l’autore ha saputo efficacemente svolgere il tema scottante degli immigrati e del razzismo di casa nostra.
Paola Di Pietro
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